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pubblicato il 16 novembre 2015

Roma blocco del traffico, ecco quali sono i quartieri più inquinati

Stando alle centraline dell’Arpa Lazio l’aria peggiore si continua a respirare a Cinecittà e Prenestina

Roma blocco del traffico, ecco quali sono i quartieri più inquinati

A Roma è allarme smog. Lo sanno bene i romani e tutti gli automobilisti che sono stati di passaggio in città la scorsa domenica quando, per cercare di diminuire l’inquinamento, è stato indetto il blocco del traffico in via eccezionale anche alle auto Euro 5. La situazione è così preoccupante che per lunedì 16 e martedì 17 sono state introdotte le targhe alterne. Ma quanto è inquinata Roma? Per rispondere alla domanda abbiamo analizzato i dati dell’Arpa Lazio che con le sue 13 centraline sparse sul territorio monitora la qualità dell’aria della Capitale. Il 2015 è si è rivelato l’anno peggiore con il maggior numero di superamento dei limiti di Pm10 degli ultimi tre anni. La centralina di Cinecittà è la più allarmante: domenica 15 novembre ha superato i limiti di Pm10 per il 29esimo giorno in un anno (in tutto il 2014 erano stati 23 i giorni di superamento del limite). A seguire domenica ci sono state le centraline di Preneste e Fermi (Eur), ma prima di scendere in dettaglio vediamo dove sono le centraline e come funzionano.

Dove sono le centraline dell’Arpa a Roma

Le centraline che monitorano l’aria di Roma sono 13 e sono sparse sul territorio in modo da analizzare diverse situazioni: ci sono le stazioni di “traffico” ovvero quelle situate vicino a strade molto trafficate (Magna Grecia, Fermi, Corso Francia, Tiburtina); le centraline collocate dove c’è un’alta densità abitativa (Arenula, Bufalotta, Cinecittà, Cipro, Preneste); quelle rurali (Castel di Guido e Tenuta del Cavaliere) e quelle nell’area residenziale-industriale (Malagrotta). L’unica stazione posizionata in un luogo non esposto al traffico e utilizzata per analizzare i fenomeni legati all’ozono e avere un quadro generale è quella di Villa Ada. Ecco perché quando è questa centralina a registrare i dati superiori al limite scatta l’allarme “rosso”. Non è fortunatamente il caso di questi giorni, ma è una considerazione importante da tenere a mente quando si leggono dati come quelli che riportiamo di seguito. In quest’ottica va detto che anche gli sforamenti della centralina di Cinecittà preoccupano di più di quelli di Tiburtina, perché quest’ultima è collocata in un punto maggiormente esposto al traffico.

Le zone più inquinate della Capitale

Domenica 15 novembre è terminata con Cinecittà ancora fuori del limite di Pm10 consentito: 54 ug/m3 vs 50 ug/m3. A seguire sono state le centraline di Preneste (46 ug/m3) ed Eur Fermi, che con 44 ug/m3 ha superato Tiburtina (41 ug/m3, come Cipro). Valori alti anche per la centralina di Arenula (42 ug/m3), Bufalotta e Corso Francia (40 ug/m3). La classifica di domenica prosegue con dati preoccupanti per la Tenuta del Cavaliere (38 ug/m3), che si trova ad est della città al di fuori del GRA, e per la verde Villa Ada (37 ug/m3). Chiudono la stazione di Magna Grecia, vicino al centro (36 ug/m3), e quelle di Malagrotta (32 ug/m3) e Castel di Guido (29 ug/m3), ad ovest della Capitale. Vanno sottolineati però i giorni di sforamento. Se domenica 15 novembre Cinecittà ha superato il limite di Pm10 per il 29esimo giorno dall’inizio dell’anno, Preneste lo ha fatto per 24esimo, Tiburtina per il 20esimo e così via come si legge nella tabella di seguito. Il limite massimo in questo caso è di 35 giorni di sforamento in un anno. Nel 2014 via Tiburtina è arrivata a quota 43 giorni oltre il limite massimo consentito.

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Tag: Attualità , inquinamento , roma


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