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pubblicato il 16 novembre 2015

Sedili massaggianti, ecco i più tecnologici

Non è solo un accessorio dedicato al benessere, ci sono in ballo anche l'attenzione alla guida e la sicurezza

Sedili massaggianti, ecco i più tecnologici
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Se vi dicessimo che la sicurezza stradale passa anche per un massaggio? Probabilmente state già ridendo, come avremmo fatto noi e farebbe chiunque non sappia di cosa si sta parlando: di sedili massaggianti e di come consentano di guidare più a lungo, più riposati. Sembrava un lusso riservato ad ammiraglie per nababbi che non sanno come spendere i loro "petrol-dollari", invece quella dei sedili "massoterapisti" è una soluzione che sta arrivando anche su auto alla portata di tutti. Cosa? Si tratta di una delle tante trovate delle Case per farci spendere di più? In parte forse sì: del resto le automobili si costruiscono per guadagnare soldi. C'è però dell'altro e non è difficile comprendere come una muscolatura rilassata sia sinonimo sì di comfort, ma anche e soprattutto di capacità di concentrazione. Siccome ancora per qualche anno la responsabilità della guida è dell'essere umano, è bene che la sua condizione psico-fisica sia sempre vicina alla massima forma. Anche dopo parecchi km e ore al volante. Detto questo, è ovvio che se il vostro budget è limitato e vi trovate costretti a scegliere, è meglio dare la precedenza ai vari ausilii elettronici alla guida.

Si comincia con un massaggio "semplice"

Opel Astra e Renault Talisman: in due fanno due mesi di vita (commerciale). Ad accomunarle, oltre al fresco lancio sul mercato, c'è anche la disponibilità, fra gli optional, dei sedili massaggianti: 2.300 euro sulla tedesca, 1.800 euro sulla francese. Opel, per citare proprio un'azienda che ha "democratizzato" il sedile massaggiante, proponendolo su un'auto di segmento C, si è presa la briga di dimostrare quanto sia importante un sedile ben studiato, ancor di più se massaggiante. Anzi, lo ha fatto certificare da AGR: un’associazione tedesca indipendente di medici ed esperti che si occupano di problemi posturali; per intenderci, in grande nella home page sito AGR campeggia la scritta "Combattere il mal di schiena insieme". Su entrambe, il guidatore può scegliere se e quando attivare la funzione: a quel punto, una serie di "camere d'aria" annegate nella seduta e nello schienale iniziano a gonfiarsi e sgonfiarsi secondo uno schema prefissato, che risponde a criteri di fisiologia: in pratica il contemporaneo aumento di volume di una zona del sedile, alternato a una riduzione di un'altra area, assicura sia la distensione delle fasce muscolari (è come se si facesse dello stretching passivo), sia un'attivazione del flusso sanguigno: muscoli ossigenati sono muscoli che più difficilmente fanno male e si induriscono.

Si arriva fino al supporto attivo in curva

Alzi la mano chi non si è mai trovato, dopo qualche km su una strada di montagna (soprattutto quando il ritmo è allegro), con i muscoli della schiena, delle spalle e delle braccia leggermente indolenziti. Affaticati sarebbe troppo (nel caso è bene iscriversi in palestra o andare ogni tanto in piscina), ma un po' di indolenzimento è normale, quando si sta per parecchio tempo "appesi" al volante e "puntati" sul sedile mentre si sale e si scende fra curve e contro-curve. Bene: tutto ciò, con i sedili Multi Contour attivi della Mercedes non accade più. Girate a sinistra e il lato destro - supporto coscia e schienale - del sedile aumenta di volume e consistenza, per dare stabilità al corpo; frenate con decisione e la seduta si inspessisce nella zona che si trova circa a metà delle cosce, per evitare che il corpo scivoli in avanti. Immaginiamo l'espressione di diffidenza di alcuni di voi; se fosse facile vi diremmo: provate e vi ricrederete. Il comfort, la sensazione di controllo e quella di relax al volante sono senza paragoni. Se poi si attiva la funzione energizzante con tecnica Hot Stone (pietra calda), c'è il rischio di non scendere più dall'auto: l’azione benefica del massaggio si unisce a quella del calore. Il massaggio è svolto da una sorta di tappetino integrato nel sedile e composto da 14 camere d’aria; sopra le 4 centrali è collocato un sistema di riscaldamento che applica il calore lungo la colonna vertebrale. Le camere d’aria accompagnano questo trattamento massaggiando schiena, bacino e spalle, a tutto vantaggio della mobilizzazione muscolare.

Una definizione, tante applicazioni

Avere "camere d'aria" nei sedili dà la possibilità ai tecnici di sbizzarrirsi. Sull'Astra, per esempio, si guida avvolti come i piloti di Formula 1. No, non vi preoccupate: niente cinture di sicurezza soffocanti, né profili laterali claustrofobici; la tedesca offre, con i sedili ergonomici premium, non solo la regolazione lombare elettropneumatica in quattro direzioni (alto-basso-dx-sx) e il supporto cosce regolabile, ma anche le imbottiture laterali regolabili, sempre elettropneumaticamente, per sostenere al meglio guidatori di tutte le taglie. Sulla Renault Talisman (l'insistenza su auto più o meno per tutti è voluta...) invece il sedile cambia forma in base alla modalità di guida selezionata: nel passaggio da comfort a sport, per esempio, la parte fra le scapole aumenta di volume, in modo da avvicinare - a parità di posizione del sedile sui suoi binari - le spalle al volante. In questo modo i gomiti sono leggermente più flessi e il controllo della vettura migliora. Fin qui, i dispositivi elettropneumatici. Volkswagen, però, preferisce un sistema di attivazione meccanico. Secondo la Casa di Wolfsburg, questa tecnologia produce movimenti fisiologicamente più efficaci per la colonna vertebrale.

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Tag: Accessori , autoaccessori


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