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pubblicato il 16 novembre 2015

Bollo auto, guerra contro l'esportazione falsa

Il Ddl stabilità contrasta l’elusione della tassa automobilistica con la reimmatricolazione obbligatoria

Bollo auto, guerra contro l'esportazione falsa

Il trucco è facile: per non pagare il bollo auto, basta effettuare una radiazione per esportazione. Così, la legge viene aggirata, e la tassa elusa. Ma il disegno legge stabilità 2015 prevede una norma precisa: “Contrastare l’elusione della tassa automobilistica prevedendo la reimmatricolazione quale condizione obbligatoria affinché un veicolo venga cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico prima di essere esportato”.

Boom recente

Il guaio s’è manifestato negli ultimi quattro anni. È stata registrata la costante diminuzione dei veicoli avviati a “demolizione” a fronte della brusca crescita della quota dei veicoli “radiati per esportazione” che ha superato complessivamente, negli ultimi quattro anni, la cifra di 2 milioni e mezzo e che nasconde anche profili di illegalità. È che non esiste nessun controllo efficace sull’effettiva esportazione del veicolo. Una volta radiato per esportazione, del veicolo si perdono le tracce. Di qui, il trucchetto: l’elusione della normativa fiscale (bollo) e della responsabilità civile (assicurazione). Sempre più spesso il veicolo radiato per esportazione e reimmatricolato in un Paese estero, di fatto continua a circolare nel territorio dello Stato italiano, con targa straniera, eludendo il pagamento della tassa automobilistica: può trattarsi di auto di lusso o utilizzate da cittadini stranieri residenti e lavoratori in Italia.

Ambiente, sono dolori

Questi veicoli possono inoltre rimanere in territorio italiano, dove vengono cannibalizzati dei pezzi di ricambio, talvolta abbandonati in aree pubbliche o in aree non idonee con possibile danno per l’ambiente sottraendo materie prime all’industria nazionale del riciclo e a quella siderurgica.

Ecco il perché della norma

Per la precisione, la norma anti-elusione è prevista dall’emendamento (una modifica rispetto al testo originario) all’articolo 50 del ddl stabilità. Si chiarisce che la radiazione per esportazione deve avere come unica finalità la reimmatricolazione per l’effettiva circolazione del veicolo all’estero. Altre finalità, come quella finale dell’aggiramento del bollo auto, non sono ammesse. Il testo è stato presentato dal senatore Stefano Vaccari anche in risposta alla denuncia sollevata dalle Associazioni di FISE UNIRE (Unione Nazionale Imprese Recupero), ADA (Associazione dei Demolitori di Auto) e AIRA (Associazione dei Riciclatori di Auto) nel corso di un convegno promosso durante la Fiera Ecomondo la scorsa settimana .

Autore: Redazione

Tag: Attualità , bollo auto , tasse


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