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pubblicato il 11 novembre 2015

Rca, classe di merito: cos'è e come migliorarla

Basta sapare qualche chicca sui parametri per pagare una tariffa meno cara

Rca, classe di merito: cos'è e come migliorarla

Ricordate sempre la regola aurea per risparmiare sulla Rc auto: migliorare la classe di merito. E se già siete nella prima, la più economica, conservarla a tutti i costi. Parliamo della categoria o meglio del voto della pagella assicurativa: più il voto è basso (verso la classe numero uno), e meno la tariffa sarà costosa; viceversa, più il voto è alto (verso la classe numero 18), e più il prezzo sarà salato. Il riferimento è alla classe universale, adottata da tutte le compagnie per legge: comunque, ogni assicurazione può usare tabelle proprie, che vanno da uno a 80 classi.

Cosa conoscere

1# Guaio incidenti. Per andare in una classe di merito bassa e poco costosa, occorre non causare sinistri: un classe universale in meno ogni anno (bonus). Invece, se si provoca un incidente, si schizza in alto di due classi (malus). Come dire che si fa fatica a guadagnare credito, ma si fa in frettissima a crollare.

2# Basta un niente. Non conta il tipo di incidente causato. Se si provoca un lievissimo tamponamento o se si è responsabili di un sinistro pesante, comunque si sale di due classi di merito. Non importa neppure l’importo del risarcimento.

3# Quale anno. Il periodo che conta per valutare incidenti e classi dura 12 mesi. Ma non è l’anno solare. È il periodo temporale nel corso del quale viene valutata la condotta di guida del conducente del veicolo: inizia il giorno della decorrenza della copertura e termina 60 giorni prima della scadenza annuale. Per le annualità successive, inizia 2 mesi prima della decorrenza del nuovo contratto e termina 2 mesi prima della scadenza annuale.

4# Colpa vostra. L’accertamento della responsabilità principale a carico di uno dei conducenti e il conseguente pagamento del sinistro, anche solo a titolo parziale, legittima l’impresa ad applicare immediatamente il malus: scattano le due classi in più, con l’aggravio in polizza.

5# Niente malus. L’accertamento di un concorso di colpa paritario a carico dei conducenti (e relativo pagamento, anche solo parziale, del sinistro) non determina l’applicazione del malus per i contratti relativi ai veicoli coinvolti (due o più), ma soltanto l’annotazione nei relativi attestati di rischio della quota di corresponsabilità paritaria dei conducenti.

6# Ingresso. Di solito, la classe d’ingresso è la numero 14. Con la legge Bersani del 2007, si entra anche nella classe del parente convivente: così il figlio approfitta della classe del padre per pagare meno. Idem nel caso di seconda auto: si prende la classe della prima vettura.

Come sta cambiando la classe

Attenzione però: proprio dal 2007, con la legge Bersani, le assicurazioni hanno iniziato ad adottare un sistema un po’ diverso per assegnare il prezzo. Se prima del 2007 la classe era il parametro più pesante, adesso le compagnie tendono a dare un peso maggiore (rispetto a prima) ad altri parametri: in particolare l’età. Ecco perché, a parità di classe e di auto, il padre spende enormemente meno rispetto al figlio convivente.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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