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pubblicato il 9 novembre 2015

Cambio, c'era una volta l'automatico tradizionale

E c'è ancora (molto evoluto), affiancato dai doppia frizione, dai CVT...

Cambio, c'era una volta l'automatico tradizionale
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Cambio manuale o automatico? Una volta la risposta era semplice e, fondamentalmente, divideva gli automobilisti in due. Da una parte i sostentori del "sono capace di guidare - io - non ho bisogno dell'automatico"; dall'altra i meno "fissati". Oggi, se si decide di togliersi l'impiccio della frizione, il ventaglio delle opzioni è davvero grandissimo. Il cambio automatico esiste ancora, anzi sta conoscendo una seconda giovinezza grazie ai sistemi elettronici di gestione sempre più sofisticati e alla possibilità di "vincolare" il convertitore di coppia (eliminando, in pratica, quell'effetto "elastico" che ha sempre infastidito i guidatori più sportivi). Una grossa fetta di mercato, all'automatico tradizionale (ovvero con il già citato convertitore di coppia), l'ha rubata il doppia frizione, il più famoso dei quali è il DSG del Gruppo Volkswagen (S tronic su Audi), realizzato però anche da Ford, Renault, Alfa Romeo e Fiat, Mercedes, BMW, etc.

Prima del doppia frizione, una discreta diffusione l'ha avuto il suo "papà": il manuale robotizzato (a frizione singola). Afflitto da qualche problema di fluidità (avete presente le prime due generazioni di Smart?), è ormai quasi del tutto al di fuori della produzione automobilistica. Molto più vecchio è invece il CVT, a variazione continua, che però non ha mai sfondato a causa della rumorosità da scooter che ha sempre generato dal motore; va detto che negli ultimi anni l'elettronica ha quasi del tutto eliminato questo problema, come si può verificare di persona sulle Subaru Lineartronic. Simile al CVT è la soluzione studiata da Toyota per le sue ibride (anche Lexus, dunque), che però non è un cambio vero e proprio ma un complesso sistema di ingranaggi epicicloidali che servono a modulare le forze del motore elettrico e di quello a benzina. Infine, la vera "follia": i 10.000 euro richiesti da Abarth per il suo "Cambio Innesti Frontali", optional sulla 695. Come suggerisce il nome, non è un automatico, ma in tema di cambi non potevamo non citarlo. Si tratta di un manuale di ispirazione corsaiola, dagli innesti secchi, brevissimi, duri. Un aggeggio per veri appassionati.

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Tag: Accessori , autoaccessori


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