Interviste

pubblicato il 9 novembre 2015

Motori Diesel, la ricetta francese per farli "puliti"

Roberto Paganini ci spiega perché il Gruppo PSA ha scelto di montare l'SCR su tutti i diesel Citroen, DS e Peugeot

Motori Diesel, la ricetta francese per farli "puliti"
Galleria fotografica - PSA, i motori diesel BlueHDiGalleria fotografica - PSA, i motori diesel BlueHDi
  • PSA, i motori diesel BlueHDi - anteprima 1
  • PSA, i motori diesel BlueHDi - anteprima 2
  • PSA, i motori diesel BlueHDi - anteprima 3
  • PSA, i motori diesel BlueHDi - anteprima 4
  • PSA, i motori diesel BlueHDi - anteprima 5
  • PSA, i motori diesel BlueHDi - anteprima 6

Il motore diesel può essere ancora pulito? Dopo il cosiddetto "Dieselgate" in tanti si sono posti questo interrogativo, non fosse altro perchè sul tema è stata fatta molta disinformazione confondendo il problema del "software illegale", con la validità della tecnologia del motore diesel in senso lato. Ne abbiamo parlato con chi, nel diesel, ci ha sempre creduto e continua a crederci e prevede un futuro ancora lungo per questo tipo di motore. Nello specifico Roberto Paganini, ingegnere responsabile della formazione tecnica in Italia del Gruppo PSA, ci ha spiegato qual è la loro strategia dal punto di vista tecnico per rendere sicuro (ancora per parecchio tempo) questo tipo di alimentazione dal punto di vista delle emissioni.

OmniAuto.it: Si può ancora parlare di diesel ecologico e se sì a quali condizioni?
Roberto Paganini: "PSA ha sempre puntato sul diesel e per quanto riguarda il nostro Gruppo questo tipo di carburante continuerà a esistere. I sistemi per renderlo pulito ci sono, a cominciare dal FAP (filtro anti particolato), istallato già negli anni 200 da Peugeot, oppure, con l’arrivo di Euro 6, una normativa che dà una consistente stretta alle emissioni di NOx, l’introduzione della Riduzione Catalitica Selettiva (SCR) per abbattere drasticamente questi inquinanti".

OmniAuto.it: Ha citato gli NOx ci può spiegare di cosa si tratta esattamente e perché è così difficile abbatterli?
Roberto Paganini: "La normativa Euro 6 va a chiedere alle Case Costruttrici di dimezzarli rispetto alla precedente Euro 5. Si tratta ossidi di azoto che si formano all’interno della camera di combustione dove ad alte temperature e ad alte pressioni l’azoto si combina con l’ossigeno. Quinidi più alte sono le temperature nella camera di combustione più c’è possibilità che si formino grande quantità di NOx. Infatti, uno dei metodi per abbassarli è quello di contenere la quantità di ossigeno all’interno della camera di compressione attraverso il ricircolo dei gas di scarico con la valvola EGR. Un altro metodo è quello di utilizzare un "filtro deNOx" che va ad accumulare gli ossidi di azoto per puoi bruciarli con la rigenerazione che aumenta, però, i consumi. Secondo PSA il metodo SCR è quello più performante perché va scindere proprio le molecole di NOx generando vapore acqueo e azoto, due elementi presenti in atmosfera".

OmniAuto.it: L'SCR è un metodo utilizzato già da molti anni nei motori industriali e di veicoli pesanti e alcune Case lo utilizzano anche nelle loro motorizzazioni più "importanti". Da cosa deriva la scelta di PSA di utilizzarlo su tutte le motorizzazioni Diesel? Significa che questa è la soluzione del futuro?
Roberto Paganini: "Per PSA sì, è la soluzione più sicura; quella che garantisce le migliori condizioni per il cliente, perché non abbassa le prestazioni e non aumeta i consumi e anche per l’ambiente perché va lavorare proprio sugli NOx in maniera mirata. Peugeot, DS e Citroen hanno quindi, democraticamente, deciso di estendere il migliore sistema su tutta la gamma dalle piccole, alle medie, alle ammiraglie".

OmniAuto.it: Che margini dà il sistema SCR nel caso in cui la normativa sugli NOx diventasse ancora più stretta?
Roberto Paganini: "L’SCR già oggi in uso sulle auto del Gruppo PSA offre una percentuale di abbattimento delle emissioni ancora più alta di quanto richiesto dalla normativa. Per questo posso affermare che il Diesel come lo concepisce PSA non è un carburante sporco o che potrebbe diventarlo, ma che può essere considerato, anche in futuro, alla pari con tutti gli altri sistemi di trazione, anche se ovviamente PSA sta sviluppando anche altre alternative".

Autore: Francesco Stazi

Tag: Interviste , Peugeot , auto europee , interviste


Vai allo speciale
  • Volkswagen al Salone di Parigi 2016 - Salone di Parigi 2016 - 9
  • Peugeot al Salone di Parigi 2016 - Salone di Parigi 2016 - 29
  • DS al Salone di Parigi 2016 - Salone di Parigi 2016 - 40
  • Jeep al Salone di Parigi 2016 - Salone di Parigi 2016 - 1
Vai al Salone Salone di Parigi 2016
 
Top