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pubblicato il 6 novembre 2015

Nuova DS4 Crossback, l'esploratrice urbana

Il nuovo motore BlueHDi da 180 CV con cambio automatico EAT6 dona un buon piacere di guida

Nuova DS4 Crossback, l'esploratrice urbana
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Le berline di classe C premium sono un segmento di un segmento particolarmente affollato, ma che può dare grandi soddisfazioni a chi sa interpretarlo nel modo giusto. Ci prova DS, il marchio premium del gruppo PSA che dopo DS5 (la prima auto ufficialmente a marchio DS) presenta il restyling di DS4 e il debutto assoluto di DS4 Crossback, quasi un crossover compatto che strizza l’occhio agli “esploratori urbani”.

Un nuovo sguardo

Dal punto di vista del design esterno le due versioni si distinguono per la nuova calandra, già presentata su DS 5, che sfrutta le luci a 84 led , la nuova linea dei fari e gli indicatori di direzione a Led a scorrimento. La carrozzeria dell’inedita Crossback presenta un assetto più muscoloso rialzato di 30 mm e si arricchisce di barre sul tetto, paraurti, spoiler e cerchi neri e passaruote modanati. All’interno spicca il nuovo sistema di infotaiment con Touch Pad da 7’’ e con pulsantiera semplificata dove i dati fisici passano da 6 a 12. Attenzione anche per la cura dei materiali e per i rivestimenti, a seconda della versione. La plancia e il volante sono rivestiti in pelle lavorata a mano, nappa o la pregiata semi-anilina (quest’ultima solo sui sedili), mentre entrambi i sedili anteriori (unico caso nel segmento C) offrono la funzione di massaggio.

DS4 Crossback BlueHDi 180 S&S EAT6

La D4 Crossback scelta per la prova su strada presentava le soluzioni meccaniche più innovative offerte in questo momento dalla gamma DS: il nuovo motore BlueHDi da 180 CV (con sistema SCR per il trattamento degli NOx) con S&S e il cambio automatico EAT6 a sei rapporti che progressivamente andrà, verosimilmente, a rimpiazzare l’attuale robotizzato. Entrando in abitacolo si apprezza sicuramente la posizione di guida rialzata, ma non eccessivamente, rispetto al piano stradale con un punto di osservazione che in città può diventare utile per un maggiore controllo dell’ambiente. Tutto questa senza precludere l’accessibilità. Prima di mettere in moto, sistemo sedile e volante e cerco di mettere in carica il mio smartphone. L’operazione però non è semplicissima visto che la presa USB, collocata nella console centrale appena davanti al cambio, è in una posizione un po’ scomoda, almeno se non si hanno le dita lunghe e affusolate.

Motore-cambio, una coppia affiatata

In marcia la progressione delle nuovo Blue HDi e dei suoi 181 CV a 3750 giri donano un buon piacere di guida. Notevole l’elasticità del propulsore grazie anche alla coppia di 400 Nm a partire da 2.000 giri. L’abbinamento con nuovo cambio automatico fa il resto. La rapidità di paesaggio da una marcia all’altra è sicuramente apprezzabile e, in modalità manuale, c’è da sottolineare la possibilità di saltare, in scalata, fino a una marcia (sempre se consentito dal numero di giri di partenza). A basse velocità c’è ancora qualche piccolissimo tentennamento, ma basta poco per “imparare” a gestire la cambiata. L’assetto più alto non crea grandi problemi di rollio, mentre, forse, una servoassistenza maggiore allo sterzo sarebbe stata gradita specie alle basse velocità e in manovra. L’assetto, invece, risulta un po’ rigido specie considerando che si tratta di un crossover urbano e quindi destinato ad assorbire le frequenti imperfezioni del manto stradale delle nostre grandi città.

Premium quanto basta

Si può definire un quasi un Crossover compatto, questa DS4 Crossback, sufficientemente elegante e rifinita per ambire a un segmento premium che però si porta dietro ancora qualche difetto della sorella berlina e delle precedenti generazioni. Primo fra tutti l’impossibilità di aprire i finestrini posteriori, nonostante le 5 porte, e una visibilità dal lunotto limitata anche dal taglio particolare del padiglione, e di cui ne risente anche un po’ l’abitabilità sempre dei sedili postriori. Per la visibilità ci viene, però in aiuto, in manovra la telecamera posteriore con l’assistente di parcheggio. Di contro la volumetria del bagagliaio risulta nella media con i 131 litri raggiunti con tutti i passeggeri a bordo. Per la versione top di gamma provata il listino richiede 33.750 euro, ma, considerando che la DS 4 Crossback è disponibile solo in allestimento Sport Chic, si parte dai 27.500 euro della versione PureTech 130 S&S 1.2 litri a benzina.

Scheda Versione

DS DS 4 Crossback
Nome
DS 4 Crossback
Anno
2015
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
Prezzo
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Autore: Francesco Stazi

Tag: Test , DS , auto europee


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