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pubblicato il 5 novembre 2015

Dossier Auto a Metano

Auto a metano, in Sardegna primo passo per avere 1 distributore

L’impianto potrebbe funzionare dal 2018. Intanto la regione più attrezzata rimane l’Emilia Romagna

Auto a metano, in Sardegna primo passo per avere 1 distributore

Nel giro di due anni l’auto a metano potrebbe avere il suo distributore anche in Sardegna. Eh sì, perché sull’isola attualmente non ce ne sono. L’Osservatorio Federmetano ha comunicato che la società Higas realizzerà nell’area portuale di Oristano un deposito costiero di metano liquido che sarà costituito da sei serbatoi con capacità di 9.000 metri cubi. Si potrà così soddisfare un terzo del fabbisogno isolano, stimato in 100-150 milioni di metri cubi l’anno. Al momento è in corso l’iter legislativo per la concessione delle autorizzazioni necessarie e, considerati i tempi tecnici per le varie fasi dei lavori, è plausibile che il deposito possa essere ultimato entro 24 mesi ed entrare in funzione dal 2018. Un passo in avanti che comunque fa restare indietro la Sardegna rispetto al resto d’Italia. La regione con più distributori di metano si conferma l’Emilia Romagna, con 190 impianti.

Seguono la Lombardia (159) e il Veneto (140), che anche quest’anno si piazzano in cima alla classifica delle regioni più virtuose. Ancora indietro invece Valle d’Aosta (1), Friuli Venezia Giulia (4), Molise (4) e Liguria (8). A dirlo sono i dati di Assogasmetano presentati a Roma nell’ambito di Oil&nonoil - S&TC (Stoccaggio e trasporto carburanti). “Con 1.100 impianti, un fatturato pari a 1,7 milioni di euro e circa 1 milione di veicoli a metano circolanti - ha detto il presidente di Assogasmetano, Paolo Vettori, intervenuto al convegno curato con il Consorzio Italiano Biogas (CIB) - la domanda italiana di CNG per i trasporti mostra complessivamente nel 2015 un trend più che positivo, con un erogato che a fine anno supererà il miliardo di metri cubi. E le previsioni di sviluppo di questo gas naturale sono addirittura in crescita. Per il 2020 stimiamo infatti di arrivare a 1.500 impianti con un giro d’affari di 2,5 milioni di euro e un parco circolate pari a 1,3 milioni di unità. Senza contare che l’Italia vanta la rete di metanodotti più sviluppata d’Europa”.

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Tag: Attualità , metano


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