dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 4 novembre 2015

Rca, addio contrassegno: occhio ai controlli elettronici

Non occorre esporre il tagliando Rca, ma le telecamere saranno implacabili

Rca, addio contrassegno: occhio ai controlli elettronici

Digitalizzazione della Rca, una rivoluzione semplice, in due passi. Primo: dal 18 ottobre 2015, non serve più esporre il contrassegno Rca sul parabrezza. Secondo: il disegno legge concorrenza (che anche per questo sarebbe bene divenisse legge) prevede controlli elettronici della copertura assicurativa. La dematerializzazione del contrassegno, introdotta dall’articolo 31 del decreto Liberalizzazioni del 2012, ha l'obiettivo di contrastare le truffe: c’è chi usa tagliandi fasulli per circolare, evitando sanzioni. Per orientarsi fra norme e cavilli, vi possono essere utili i sei punti in basso.

Cosa conoscere

1# Se volete… Non esiste l’obbligo di esporre il tagliandino, ma chi preferisce tenerlo in bella vista non incorre in nessun genere di sanzioni. In genere, appena arriva una novità che ha a che fare con la tecnologia, qualche automobilista è un po’ restio ad adeguarsi subito.

2# Dove sono. Tutti i dati sui veicoli assicurati li fornisce l’Ania (Associazione delle assicurazioni) al database del ministero dei Trasporti. Entro il 18 aprile le compagnie assicuratrici sono intervenute sulle proprie banche dati in modo tale che le informazioni sulle assicurazioni fossero aggiornate in tempo reale.

3# Tutto aggiornato. Le compagnie assicuratrici, dal 18 ottobre, devono sempre e comunque rilasciare la documentazione che attesta la conclusione del contratto assicurativo e il pagamento del premio. Si avrà sempre modo di risalire all’assicurato.

4# Il certificato. Punto chiave: addio al contrassegno, ma il certificato da portare in macchina resta eccome. Esibire questa documentazione prevarrà, in ogni caso, su quanto accertato dai sistemi elettronici. La carta vince ancora sul digitale: magari il database non è aggiornato, e voi siete garantiti dal documento. Il tutto, dietro controllo delle forze dell’ordine: queste comunque verificano che il certificato sia reale.

5# Incidente. In caso di sinistro, per identificare la compagnia dei veicoli coinvolti, dovete chiedere all'altro conducente l'esibizione del certificato di assicurazione o il documento ufficiale per attestare l'esistenza di una copertura assicurativa Rc auto. In alternativa potete domandare la polizza e la quietanza di pagamento.

6# Telecamere in futuro. Oggi, il controllo della Rca avviene se le forze dell’ordine vi fermano. Appena il disegno legge diverrà realtà, le verifiche avverranno tramite telecamere: parliamo di autovelox (misura la velocità in un punto), Tutor (rileva anche la velocità media), “occhi elettronici” delle Zone a traffico limitato. Che leggeranno le targhe dei veicoli: dopodiché, basterà incrociare i database di assicurazioni e Motorizzazione per scovare e multare chi viaggia senza Rca.

Lotta alla pirateria

Assieme alla guerra contro la contraffazione del contrassegno Rca, il Governo combatte anche quella per prevenire la pirateriastradale. Infatti, una delle cause della fuga dopo un sinistro è la mancanza di copertura assicurativa: rendendo la vita dura agli evasori dell’obbligo Rca, dovrebbe di conseguenza calare pure il numero di automobilisti che scappano dopo un incidente. A beneficio della collettività: dovrebbero diminuire le vittime della strada, lasciate sofferenti sull’asfalto.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


Top