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pubblicato il 2 novembre 2015

Droni, interviene l'Unione europea sul problema sicurezza

Sistema anti-collisione e questione privacy tra le tematiche da regolamentare

Droni, interviene l'Unione europea sul problema sicurezza
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Sulla questione droni e sicurezza interviene l’Unione europea, visto che questi aeromobili si diffondo sempre più. In una risoluzione approvata di recente su iniziativa della Commissione per i trasporti del Parlamento Ue, i deputati sottolineano che, poiché i servizi commerciali che utilizzano droni sono sempre più popolari e il loro uso ricreativo lo sta diventando ancora di più, è necessario garantire che i droni non costituiscano una minaccia per la sicurezza pubblica o per la privacy.

Non legare le mani

La relatrice Jacqueline Foster ha dichiarato: "Il punto principale è nel titolo del documento, rendere sicuro l'uso sicuro dei droni. Non è nostra intenzione legare le mani alle autorità di regolamentazione e essere troppo prescrittivi, ma desideriamo fornire un quadro su come possano procedere la Commissione, i Paesi Ue e le altre parti interessate".

Numero incredibile di usi

Ricordiamo che i droni potrebbero essere usati per fornire servizi vari come il monitoraggio dei tracciati ferroviari, delle dighe e degli impianti energetici, ma anche per la valutazione di disastri naturali, per le operazioni agricole di precisione, nonché per la produzione mediatica e la consegna di pacchi. Rappresentano un grande potenziale per stimolare la crescita economica e la creazione di impiego, hanno dichiarato i deputati nella risoluzione che è stata approvata con 581 voti favorevoli, 31 voti contrari e 21 astensioni. Tuttavia, hanno aggiunto, dovranno essere affrontate le tematiche relative alla sicurezza, alla privacy, alla protezione dei dati e alla responsabilità civile.

Privacy da tutelare

Per i deputati, le regole dovrebbero garantire innanzitutto la protezione dei dati. I droni dovrebbero essere dotati di un chip d'identità e registrati per facilitare la cattura dei criminali che li utilizzano per violare le norme sulla privacy o per commettere altri crimini. I chip d'identità faciliterebbero inoltre le inchieste sugli incidenti e contribuirebbero a risolvere i problemi legati alla responsabilità.

Sistema anti-collisione

Il documento invita la Commissione a sostenere la ricerca dii sistemi anticollisione "detect and avoid", per permettere ai droni di evitare collisioni con altri utilizzatori dello spazio aereo o con oggetti al suolo. I droni capaci di volare oltre la distanza di visibilità ottica dovrebbero dunque essere dotati di tale tecnologia. Inoltre, bisognerebbe sviluppare la tecnologia del "geo-fencing" da utilizzare per evitare che i droni entrino in zone con divieto di sorvolo quali aeroporti e impianti nucleari. E poiché i rischi legati ai droni possono differire, per esempio in base alle dimensioni del drone oppure se questi sorvolano aree popolose, le norme dovrebbero essere adattate ai vari livelli di rischio e distinte per "uso professionale" e "uso ricreativo".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale , unione europea


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