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pubblicato il 2 novembre 2015

Sound system: come ti faccio "cantare" il motore

Ci sono sistemi applicati allo scarico e altri che sfruttano le casse dello stereo. Funzionano così

Sound system: come ti faccio "cantare" il motore
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Se mai arriverà il giorno delle auto a zero emissioni, sarà un buon giorno, sebbene lo zero sia da intendersi solo allo scarico, almeno fino a che non verranno trovate metodologie pulite per la creazione dell'energia elettrica (in altre parole l'auto elettrica per come la intendiamo ora è sì sostenibile, ma fino a un certo punto, dal momento che l'energia viene ricavata da carbone e petrolio). Quello stesso giorno, però, sarà anche quello dello zero rumore; che potrebbe pure essere una buona notizia. Non sempre, però: con tutto il rispetto per l'ambiente e per chi lo... Rispetta, secondo noi quello di un motore che abbia almeno sei cilindri e si nutra di benzina non è rumore. E' musica. Un concetto certamente non condiviso da tutti, ma da un numero sufficiente di persone da giustificare investimenti, da parte delle Case automobilistiche, al fine proprio di appagare i timpani. Ecco dunque soluzioni pensate per far "suonare" le elettriche, per auto con normalissimi motori a benzina a quattro cilindri, ma anche per grosse berline e station wagon turbodiesel.

Il sound può essere "hardware"...

Sarà capitato anche a voi, voi che avete l'orecchio fino: sentire il classico tono gutturale e pieno di un V8 a benzina sopraggiungere da dietro, girare la testa, sicuri di vedere una Corvette e scoprire che invece si trattava di un'Audi 3.0 TDI. Oppure di una Maserati Ghibli, sempre turbodiesel. Miracoli dell'elettronica applicata all'acustica, capace di isolare con precisione chirurgica le "note" buone emesse dallo scarico, esaltarle attraverso una sorta di cassa di risonanza e, nello stesso tempo, zittire quelle cattive. Il risultato è roba da non credere alle proprie orecchie. Meno "costruito" è il sistema in uso da Porsche ormai da qualche anno, che permette, attraverso un pulsante nell'abitacolo, di aprire alcune valvole by-pass nell'impianto di scarico per esaltare le note del "flat-six" (nel caso ovviamente di 911, Boxster e Cayman). Come anticipato, il sistema è meno sofisticato di quello utilizzato da Audi e Maserati per i loro V6 a gasolio, e ci mancherebbe altro: la base di partenza del sei cilindri boxer di Zuffenhausen rientra nella "creme" della produzione automobilistica mondiale; in attesa di sentire con le nostre orecchie se il nuovo 3.0 sovralimentato (il turbo, si sa, tende a "strozzare" il sound) della 911 è in grado di tenere fede alle tradizioni.

...Oppure "software"

Ma i trucchi che gli ingegneri hanno trovato per ingannare le nostre orecchie non sono certo finiti, anzi. Assai più diffusi dei sistemi sopra descritti (che sfruttano l'elettronica ma si basano su dispositivi fisici) sono i software che entrano nell'impianto audio dell'auto amplificando determinate sonorità. Un esempio insospettabile? La BMW M5. Già, il sound del suo V8, "soffocato" dalla sovralimentazione, dai catalizzatori e da normative anti inquinamento acustico sempre più stringenti, non è stato giudicato sufficientemente esaltante dagli specialisti "M": ecco dunque un programma specifico che, quando si selezionano le modalità di guida più spinte, amplifica il tono profondo degli 8 cilindri. Sempre BMW, per la supercar ibrida plug-in i8 ha studiato un sistema analogo: mediante le casse dell'impianto stereo, la voce metallica del suo 3 cilindri 1.5 turbo viene coperta con un sound decisamente più "importante". Ancora più eclatante è l'R-Sound Effect della Renault: nel menù si può scegliere tra una Triumph (moto) a tre cilindri, un'Alpine A110 1.600S del 1969, una Clio V6 Trophy, una Nissan GT-R, una Clio RS Cup del 2012 e un concept elettrico. L'effetto? Divertente. Dire che sembri di viaggiare davvero su una delle auto elencate sarebbe troppo. Di sicuro, però, l'impatto è forte.

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Tag: Accessori , autoaccessori


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