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pubblicato il 31 luglio 2007

Cavallini a briglia sciolta

Un confronto... difficile

Cavallini a briglia sciolta
Galleria fotografica - Ferrari F430 ScuderiaGalleria fotografica - Ferrari F430 Scuderia
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Come i nostri lettori ben sanno sono state recentemente presentate le "edizioni speciali" di due supercar, la Ferrari 430 "Scuderia" e la Porsche GT2, che già hanno rinfocolato, caso mai ce ne fosse stato bisogno, le passioni dei rispettivi sostenitori.

Fra le finezze presenti vanno evidenziate nella PORSCHE un nuovo impianto di scarico interamente in titanio (metallo che, utilizzato per la prima volta su un'auto di "serie", ha permesso di risparmiare 9 kg) ed un nuovo sistema di aspirazione che la stessa Porsche ha ammesso di aver progettato per agire, in fase di espansione, sulle vibrazioni dell'aria al fine di raffreddarla ed aumentarne la densità. Tra le altre particolarità destinate a suscitare reazioni contrastanti c'è la decisione di commercializzare l'auto con cambio a 6 marce esclusivamente manuale e a sola trazione posteriore.

Per realizzare la sua "Scuderia", FERRARI ha viceversa attinto abbondantemente alla tecnologia messa a punto per la massima formula sofisticando il già eccellente cambio robotizzato F1 della F430 "normale". Il tempo di cambiata è così sceso da 100 millisecondi a 60, mentre il differenziale elettronico E-Diff è stato integrato con il controllo di motricità F1-Trac.

La fredda lettura dei dati suggerisce un sostanziale equilibrio stradale fra le due vetture, un equilibrio che soltanto il responso di una prova in pista potrà alterare. Ma ciò che in realtà induce l'appassionato a scegliere tra le due vetture non sono soltanto i centesimi di differenza nell'accelerazione, oppure la piccola differenza tra le due velocità massime, ciò che fa la differenza è piuttosto il fattore emozionale. Determinante è infatti il feeling nei confronti del marchio preferito.

Ovviamente le differenze tecniche già sulla carta suggeriscono temperamenti e comportamenti diversi, senza nulla togliere all'eccellenza delle prestazioni ed all'immediatezza nella risposta da parte di entrambe.
Nella GT2 il minor numero di giri e l'arco di utilizzo relativamente ampio della coppia rivelano una certa elasticità di marcia.
Comportamento decisamente più adrenalinico nel caso della "Scuderia" (che garantisce ridottissimi tempi di cambiata grazie al cambio F1) è suggerito invece dall'elevato numero di giri-motore, una coppia che, in assenza di dati ufficiali, riteniamo disponibile a regimi più elevati e con minor range di utilizzo rispetto alla GT2.

Infine un breve cenno all'estetica. La GT2 si presenta ancora più aggressiva, muscolosa ed assettata della già grintosa Turbo, con le aperture di raffreddamento anteriori più squadrate e di maggiori dimensioni. La larghezza delle carreggiate è poi esaltata dai pneumatici a filo dei passa ruota. La zona del fascione inferiore, "tormentato" da alettature per lo sfogo del calore generato dai turbo, è dominata da due tubi di scarico tondi e di grande diametro posti, come nella "Scuderia", ai lati della targa. Nella GT2 si ravvisa, quasi in trasparenza, la sua celebre antenata 911 S con la quale tutto e nulla è ancora in comune.

Pur rispettando una continuità concettuale e stilistica con i modelli che l'hanno preceduta, la 430, ed ovviamente la Scuderia, interpretano celebri stilemi del passato come le prese anteriori ogivali che tanto ricordano lo "shark nose" della 156 F1 del 1961, campione del Mondo di quell'anno con Phill Hill o le prese d'aria che strizzano l'occhio, dall'alto dei parafanghi posteriori, a quelle della celebre e celebrata 250 Le Mans.

Come la GT2 anche la Scuderia è ovviamente figlia del presente ed ecco allora il largo ricorso alla fibra di carbonio che, a parte il fattore estetico, consente un dimagrimento di 100 kg rispetto ai 1.350 kg della versione di serie; ecco, anche qui, il riposizionamento dei due tubi di scarico ai lati della targa che, in questo caso, consente la realizzazione di un diverso e più efficace scivolo-estrattore posteriore; in tal modo, e senza dover ricorrere ad alcun tipo di alettone, si assicura la necessaria deportanza al retrotreno.

Ultima notizia da non sottovalutare è il fatto che queste versioni sono state sviluppate e messe a punto con la collaborazione rispettivamente di Schumacher e Rhol, il che aggiunge ancora più peperoncino ad una pietanza già sapida.

Siamo ovviamente di fronte ad esercitazioni tecniche di alto livello che portano ad un confronto entusiasmante già sulla base dei soli numeri che, benché ormai noti, evidenziamo per pronto riferimento dei nostri lettori:



  997 GT2 430 Scuderia
architettura motoreFlat 6V8
cilindrata3.600 cc.4.300 cc.
alimentazione iniezione - biturbo
a geometria variab.
iniezione-aspirato
n° valvole x cilindro44
potenza massima530 CV a 6.500 giri/min.510 CV a 8.500 giri/min.
coppia680 Nm 2.200/4.500 g/m465 Nm (*)
peso1.440 kg 1.250 kg
rapporto peso potenza2,72 kg/cv 2,45 kg/cv
accelerazione
0/100 kmh
3,7" 4" (*)
velocità massima
Km/h
329oltre 330
tipo cambio
(n° marce)
manuale 6Mrobotizzato 6 M
freni carbo-ceramici carbo-ceramici
tipo sospensionia controllo elettronico PASMn.d.
cerchi19"19" (*)
gomme ant/post235/35 - 325/30 n.d
Prezzo base in Euro191.815circa 200.000
In vendita danovembre '07Presentazione al
Salone di Francoforte
(settembre '07)
 
(*) dati "Scuderia" non disponibili; i dati riportati sono riferiti alla 430 di serie
 
 

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Autore: Giovanni Notaro

Tag: Tuning


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