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pubblicato il 31 luglio 2007

L'ESP

E...SPeriamo davvero che lo adottino tutti

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Quanto risparmieremmo se tutte le vetture circolanti in Europa fossero munite ab origine del sistema ESP?

"Solamente" 16 miliardi, 4000 morti e 100.000 feriti: sono, questi, i risultati di uno studio effettuato dall'Università di Colonia riferito a sinistri coinvolgenti un solo veicolo accaduti nella UE a 25 con particolare attenzione ai principali mercati dell'auto quali Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito.

Poiché la riduzione del 50% delle vittime della strada entro il 2010 è un obbiettivo prioritario posto dalla Commissione Europea agli Stati Membri, appare evidente che gli interventi per perseguirlo debbono vertere: A) sui comportamenti, B) sulla viabilità e C) sulle misure di prevenzione passive ed attive insite nel singolo veicolo. Quest'ultimo aspetto è stato oggetto di un recentissimo comunicato della Bosch che, pur sfruttando l'occasione a fini evidentemente promozionali, lo fa sponsorizzando l'adozione di suoi prodotti quali l'ESP la cui utilità ai fini della sicurezza è innegabile. Approfittiamo quindi anche noi dell'occasione per ricordare che questo dispositivo, lanciato proprio dalla multinazionale tedesca nel 1995, ha il pregio di riunire in una sola funzione quelle dell'ABS (antibloccaggio), dell'ASR (controllo della trazione) e di rilevazione di un'eventuale sbandata.

Lo studio evidenzia come lo sbandamento della vettura sia la causa principale del 35% degli incidenti stradali mortali coinvolgenti un solo veicolo. In altre parole ogni 100 incidenti causati da perdita di controllo del veicolo da parte del guidatore, 35 si concludono con uno o più decessi. Stiamo parlando quindi di comportamento del conducente che, per imperizia o imprudenza o anche per cause esterne non è in grado di correggere la sbandata del veicolo che sta guidando; l'80% di queste situazioni potrebbe essere favorevolmente risolta dall'ESP ma, ciò nonostante, solo il 42% delle auto immatricolate in Europa viene dotato di tale sistema. Ci riferiamo in particolare alle city car e ad auto dei segmenti B e C il cui costo di acquisto - e relative variabili sotto forma di accessori a richiesta - diviene una voce importante del bilancio familiare. Accade sovente, infatti, che le forze vendita delle diverse Case automobilistiche registrino, nella difficoltà di disporre di budget maggiori, la preferenza per accessori che migliorano la qualità di vita a bordo piuttosto che la sicurezza attiva.

A questo proposito è opportuno ricordare che nei prossimi anni potranno essere commercializzate, nell'Europa a 25, solamente vetture provviste di ABS che, come già sottolineato, è parte integrante del sistema ESP. Questo particolare può favorire l'adozione di tale sistema e di ciò ha tenuto conto il gruppo di lavoro comunitario CARS 21 (*) che ne ha raccomandato la massima diffusione.

Sul fronte "economico" il costo industriale aggiuntivo ammonterebbe a soli 130 euro ad auto (**); la cifra è riferita agli immobilizzi ed ai costi di manodopera necessari per la produzione dell'ESP ed é interpretabile come un valore medio tra i costi effettivi - che possono essere leggermente più elevati di 130 euro - e quelli futuri prevedibilmente inferiori in virtù delle economie di scala conseguibili. Certamente - e purtroppo, aggiungiamo noi - il costo per il cliente sarà di portata diversa; in che misura non è dato ovviamente sapere anche se ci auguriamo, nell'interesse della sicurezza e del consumatore, che le Case si comportino, perlomeno per queste tipologie di "accessori", in maniera etica.

Tornando ai vantaggi economici derivante dalla generalizzata adozione dell'ABS, l'Università di Colonia ha quantificato:
- in 12 anni la vita media di un veicolo;
- in 212 milioni la consistenza del parco vetture complessivo per la UE25;
- in 1 milione di euro il valore di ogni decesso e in 51 mila euro quello di ogni lesione grave;
- in 6 mila euro per danni alle proprietà e in 5 mila euro per maggiore congestione del traffico i costi aggiuntivi relativi ad ogni incidente che provoca lesioni;
- in 130 euro i costi di installazione del sistema ESP per ogni vettura;

Effettuando qualche calcolo in base ai suddetti valori si ottiene un costo degli investimenti di circa 2,8 miliardi di euro all'anno, necessari alla maggior produzione e installazione dell'ESP, a fronte di benefici ipotizzabili in circa 9,6 miliardi di euro l'anno. E il dato - di per se già impressionante - tiene conto esclusivamente degli incidenti con danni alle persone.
Se a tale cifra si aggiungono i 6,4 miliardi attribuiti agli incidenti caratterizzati esclusivamente da danni a cose (i cosiddetti incidenti PDO, "property damage only") i benefici salirebbero ai 16 miliardi di euro l'anno, citati in apertura.

C'è di che meditare...



(*) CARS 21 (High Level Group for a Competitive Automotive Regulatory System for the 21st Century)

(**) stima del costo verificata (25 settembre 2006) da "eIMPACT", Bruxelles (laboratorio sugli scenari di mercato)

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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