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pubblicato il 29 ottobre 2015

Dossier Tokyo Motor Show 2015

Salone di Tokyo, tutte le novità 2015

Dedicato prevalentemente all’industria e al mercato nazionali, quest’anno ospita più volentieri del solito Italia ed Europa

Salone di Tokyo, tutte le novità 2015
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Il Salone di Tokyo? Roba per auto giapponesi. Ed in effetti è così: nonostante la globalizzazione, le case costruttrici del Sol Levante rimangono quelle che più di tutte differenziano i prodotti a seconda dei mercati offrendo una particolare attenzione al mercato interno. Tuttavia anche stavolta non mancano novità che riguarderanno a breve i nostri listini. Se non li riguardano già, mentre sono del tutto assenti le case coreane e quelle americane, esclusa una.

Fiat dopo 8 anni, debutto assoluto per PSA

La prima notizia è che Fiat torna dopo 8 anni di assenza. E lo fa con le nuove insegne FCA e un portafoglio di marchi e prodotti decisamente più interessante, a cominciare dalla 500C – a proposito, perché in mostra c’è quella prima del restyling? – e la 500L, proseguendo con l’Abarth 595c e 695 Biposto, la Jeep e infine con l’Alfa Romeo che porta la Giulietta e la 4C. Tutte insieme riempiono l’atrio che porta verso l’ala Ovest del Tokyo Big Sight. E se per Torino è un ritorno per PSA Peugeot Citroen è un debutto assoluto. Ironia della sorte, ad avere lo spazio maggiore non sono i marchi tradizionali, ma DS che fa sentire anche in Giappone l’eco del suo successo in Cina. C’è anche la Renault che, forte della testa di ponte con Nissan, sa come fare l’inchino e si affida alla Twingo per entrare nel cuore dei giapponesi.

La Gran Bretagna, la Germania e… il gas ibrido

Anche inglesi e tedeschi ci tengono a fare presenza. La Jaguar mostra la F-Pace, la Land Rover il restyling della Evoque accanto alla Range Rover Sport SVR da 550 cv e alla Land Rover Defender, entrambe protagoniste nell’ultimo film di 007 “Spectre”, girato in gran parte anche nel nostro paese. Debutto mondiale anche per la Porsche Macan GTS, la BMW M4 GTS e la nuova MINI Cabrio. C’è anche il gruppo Volkswagen che ha più di un motivo per sottolineare la sua gamma ibrida plug-in, in particolare la Passat. E a proposito di ibrido, Toyota qui presenta il suo JPN Taxi, evidentemente ispirato nella linea ai cab londinesi, ma con la particolarità di avere un sistema ibrido con motore termico alimentato a GPL. Non potrebbe essere interessante anche per noi che siamo uno dei mercati numero uno al mondo per le auto alimentate a gas liquefatto o naturale? Solo un suggerimento.

Scambi di matita tra Giappone e Italia

Ma ci sono anche novità giapponesi destinate al nostro mercato. Precedenza alla Suzuki Ignis, se non altro perché alcuni dei tratti della nuova generazione di piccole sono nati proprio a Torino dove la S rossa non solo ha la propria sede italiana, ma anche un piccolo studio di stile. Il nome è conosciuto e ora incarna la più piccola tra crossover e ibridi disponibili sul mercato, fattori che, insieme allo stile sbarazzino per carrozzeria e abitacolo, fanno intuire una buona accoglienza anche da noi. Debutta anche la versione PHEV della Mitsubishi Outlander e Honda annuncia due nuovi motori per la Civic di prossima generazione: un 3 cilindri mille da 130 cv e un 1.5 da 175 cv. Ai vertici delle rispettive categorie senza “se” e senza “ma” che invece ci sono per la Clarity a idrogeno. Anche lei come la Toyota Mirai, rimane chissà fino a quando fuori dall’Italia a causa di una rete i cui punti si contano sulle dita di un mano e di leggi doppiate dalla tecnologia: quest’ultima è arrivata ad avere serbatoi da 700 bar, le prime sono ferme alla metà esatta.

La stella delle Pleiadi ci vuole guardare

Sta vivendo una vera esplosione di volumi, in particolare negli USA la Subaru che si prepara, se non a bissare in Europa, quantomeno a farsi apprezzare per come meritano. Tanta sostanza che (forse) avrà una forma finalmente degna. I primi segni si vedono dai due concept che la casa delle Pleiadi ha portato a Tokyo. Il primo parla chiaro: si chiama Impreza 5-door e, se rimane come è, si farà finalmente considerare da chi vuole un’auto compatta con tutti i crismi. Il secondo è rappresentato dalla Viziv Future Viziv, un contenitore di tecnologia per la guida autonoma per quello che sembra il prossimo XV, il modello in gamma più anziano di tutti. I tratti comuni sono la calandra esagonale prominente, il cofano motore solcato, i parafanghi prominenti e la forma a C sia per i fari anteriori sia per le luci posteriori oltre agli immancabili motori boxer longitudinali e la trazione integrale. La Viziv ha anche l’ibrido, del resto già disponibile sulla XV su alcuni mercati e, visto che parliamo di una forma di propulsione che da noi sfiora il 2%, c’è da prevedere anche da noi un certo interesse.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Live , tokyo


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