dalla Home

Attualità

pubblicato il 29 ottobre 2015

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Volkswagen, Muller: la crescita qualitativa è più importante dei numeri

L'ad tedesco anticipa il piano di rilancio in 5 punti "Strategy 2025"

Volkswagen, Muller: la crescita qualitativa è più importante dei numeri
Galleria fotografica - Volkswagen, i protagonisti dello scandaloGalleria fotografica - Volkswagen, i protagonisti dello scandalo
  • Volkswagen Passat Variant 2010 - anteprima 1
  • Volkswagen Golf VI - anteprima 2
  • Martin Winterkorn    - anteprima 3
  • Matthias Muller	   - anteprima 4
  • Motore Volkswagen TDI - anteprima 5
  • Motore Volkswagen TDI   - anteprima 6

Il Gruppo Volkswagen si prepara a importanti cambiamenti e una nuova strategia aziendale utile per uscire dalla crisi dello scandalo Dieselgate, da oggi ai prossimi dieci anni. L'annuncio arriva direttamente dal CEO Matthias Muller che anticipa un piano di rilancio in cinque punti da dettagliare meglio nel 2016 col nome di Strategy 2025. Per "riallineare" il gruppo tedesco Muller intende guardare oltre il momento attuale e "creare le condizioni per un ulteriore sviluppo di Volkswagen che deve uscire dalla crisi più forte di prima".

Dieselgate, capire per imparare

Il primo dei cinque punti indicati dal manager tedesco riguarda proprio il Dieselgate e la necessità di assistere innanzi tutto i clienti delle vetture Diesel coinvolte. Le azioni già intraprese in accordo con la KBA (l'autorità federale tedesca dei trasporti) comprendono la definizione di soluzioni tecniche adatte alla soluzione del problema e la campagna di richiami che inizieranno a gennaio 2016. La seconda priorità di Volkswagen è capire cosa è successo, approfondire le indagini interne, scoprire cosa è successo per imparare dagli errori e affidare per la prima volta l'analisi della questione alla Deloitte, numero uno al mondo per questo tipo di esami. Muller aggiunge che "i responsabili di ciò che è successo dovranno affrontare pesanti conseguenze".

Ripensare ai 300 modelli Volkswagen

Al terzo posto fra le azioni intraprese dal gruppo Volkswagen c'è la volontà di introdurre nuove strutture gestionali con un decentralizzazione del management che verrà ampliata nei prossimi anni. In pratica l'obiettivo è quello di dare più indipendenza ai singoli marchi e ai diversi mercati, puntando su un strategie condivise e valorizzando le sinergie per fare in modo che le risorse del gruppo siano utilizzate efficacemente. L'ad del colosso tedesco aggiunge poi che sarà avviato un "riesame degli oltre 300 modelli in gamma per valutare il contributo di ciascuno agli utili".

Più trasparenza e collaborazione

Il quarto punto citato da Muller è quasi filosofico e riguarda la cultura del Gruppo VW e il comportamento dei manager che ha bisogno di un "riallineamento". Pur salvando aspetti come la ricerca della perfezione, l'impegno dei lavoratori e il senso di responsabilità sociale, il nuovo amministratore delegato chiede che "venga cambiato il modo in cui Volkswagen comunica e gestisce i propri errori" e che prevalga una "cultura della trasparenza e della collaborazione" in modo che il rapporto fra le persone impiegate in Volkswagen possa essere ispirato sempre più da "coraggio, creatività e spirito imprenditoriale".

Strategy 2025, ovvero la crescita qualitativa

La quinta e ultima priorità di Volkswagen AG è quella di trasformare la Strategy 2018 in Strategy 2025, una visione strategica del futuro VW dove "l'obiettivo non è più quello di essere i più veloci, i più grandi e i primi, soprattutto negli utili sulle vendite" e neppure quello di vendere 100.000 auto più o meno di un competitor, ma di puntare sulla crescita qualitativa. Ogni altro dettaglio e i punti cardine della Volkswagen Group Strategy 2025 verranno meglio definiti nei prossimi mesi e saranno annunciati ufficialmente a metà 2016.

Autore:

Tag: Attualità , Volkswagen , auto europee , produzione


Top