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Motorsport

pubblicato il 28 luglio 2007

Ferrari vs McLaren

FIA... voluntas Tua!

Ferrari vs McLaren

Non siamo mai intervenuti prima d'ora nella "spy-story" Ferrari-McLaren che da qualche mese agita pesantemente il mondo della Formula 1. Riteniamo appropriato farlo oggi, a sentenza emessa.

La McLaren viene riconosciuta colpevole e quindi assolta: vediamo le motivazioni di questo moloch giuridico-tecnico-sportivo tagato FIA.
Nella sentenza si legge che "la McLaren è stata ritenuta responsabile della violazione dell'art. 151, lettera C del Codice Sportivo Internazionale, che era in possesso di materiale segreto di proprietà della Ferrari e questo determina un comportamento fraudolento e sleale, nei confronti della competizione e dell'interesse dello sport automobilistico in generale"; se le aziende coinvolte fossero state estranee al Circus, la prova del possesso di materiale segreto sarebbe da sola valsa una sanzione.

Ma la condanna della McLaren, la sua esclusione dal Campionato, e il conseguente venir meno del duello con la Ferrari, avrebbero influito negativamente sull'audience televisiva cosa che Bernie Ecclestone, titolare attraverso la FOCA dei diritti televisi dell'intero Circus, e la stessa FIA che si sarebbe trovata a gestire un campionato in tono minore, non potevano permettersi.

Ecco quindi che politica, interessi e diplomazia hanno brillantemente estratto il coniglio del paradosso dal cilindro dell'ingiustizia: la McLaren era sì in possesso di materiale segreto Ferrari ma, in base alla sentenza "non ci sono prove evidenti che queste informazioni siano state usate in maniera tale da interferire impropriamente sul campionato mondiale di F1"; in altre parole, tale materiale non sarebbe stato utilizzato dalla McLaren per ottenere vantaggi concreti per la proprio monoposto.

Noi comuni ed ingenui mortali, crediamo invece che l'acquisizione illegale di segreti altrui sia, di per se, un reato legalmente perseguibile; la FIA viceversa prosegue la frase precedente dicendo "noi perciò non possiamo imporre sanzioni ma, se nel futuro sarà dimostrato che le informazioni Ferrari sono state usate a danno del Campionato, ci riserviamo di far comparire la McLaren di fronte al Consiglio Mondiale, con possibilità di esclusione non solo dal Campionato 2007, ma anche da quello 2008." In realtà un danno - ed anche pesante - lo hanno già subito il campionato a livello d'immagine e la Ferrari defraudata di una conoscenza tecnica e di un diritto intellettuale il cui valore è stato quantificato in 5,5 milioni di euro; la sentenza permette però di continuare a riprendere il duello Ferrari-McLaren in TV, far incassare i relativi diritti lasciando comunque la possibilità di recepire in un secondo tempo una eventuale condanna da parte della Magistratura ordinaria italiana od inglese. Nel frattempo, visto che ogni Spy-story che si rispetti ha i suoi colpevoli, ecco che "Il Consiglio Mondiale FIA inviterà anche Stepney (tecnico Ferrari ndr) e Coughlan (tecnico Mc-laren trovato in possesso del dossier incriminato ndr) a spiegare perchè non dovrebbero essere allontanatati da tutti gli sport motoristici internazionali per un lungo periodo di tempo" e poiché i fatti sono quelli che sono, la sentenza conclude sottolineando che "Il Consiglio Mondiale ha già dato incarico all'Ufficio legale della FIA per trattare con autorità e competenza la materia"

I 26 componenti del Consiglio Mondiale (25 con il ritiro di Todt che, in quanto parte in causa non poteva esercitare diritto di voto) si sono divisi fra colpevolisti ed innocentisti, tanto che l'esito della riunione sembrava tutt'altro che scontato. Ma a far prendere alla sentenza una caratura salomonica ci ha pensato il Presidente della FIA Max Mosley, avvocato a sua volta, il quale ha invocato un'insufficienza di prove (non sul possesso del materiale quanto sul vantaggio che tale possesso avrebbe portato) tale da giustificare un pronunciamento che, pur riconoscendo la fraudolenza della McLaren, permettesse la prosecuzione del campionato.

La Casa del Cavallino ha emesso un durissmo comunicato del quale riportiamo alcuni passi salienti senza nulla aggiungere:
"La Ferrari prende atto che la McLaren é stata giudicata colpevole dal Consiglio Mondiale della FIA, ma ritiene che sia incomprensibile, una volta accertata la violazione del principo fondamenutale della lealtà sportiva, non considerare una conseguenza logica ed inevitabile comminare una sanzione. La decisione legittima comportamenti sleali in Formula Uno e crea un precedente molto grave. La decisione del Consiglio Mondiale significa che il possesso, la conoscenza fino ai massimi vertici e l'utilizzo accertato da parte di una squadra di informazioni confidenziali raccolte in maniera illecita e l'acquisizione di informazioni confidenziali nel corso di diversi mesi rappresentano una violazione non sanzionabile. Va ricordato che il fatto che la McLaren fosse in possesso di tali informazioni è stato scoperto in maniera del tutto casuale e che, a difetto, la stessa squadra avrebbe continuato a disporne. Tutto ciò è tanto più grave in quanto avviene in una disciplina sportiva come la Formula 1 in cui sono i dettagli a fare la differenza. La Ferrari giudica che tutto ciò sia fortemente pregiudizievole per la credibilità di questo sport. Proseguirà le azioni legali già in corso sul piano penale in Italia e su quello civile in Inghilterra."

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Motorsport , formula 1


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