Attualità

pubblicato il 26 ottobre 2015

FCA, il nuovo contratto dei lavoratori USA è stato approvato

Gli iscritti allo United Auto Workers lo hanno ratificato con un voto al 77% favorevole

FCA, il nuovo contratto dei lavoratori USA è stato approvato

Dopo settimane di estenuanti trattative il Gruppo FCA e il sindacato americano United Auto Workers hanno ratificato il nuovo contratto che era stato approvato dai dirigenti dello UAW il 7 ottobre scorso per poi passare alla prova del voto. Il risultato è stato che il 77% degli aventi diritto al voto ha detto sì al nuovo accordo che regolerà i rapporti di lavoro per i prossimi quattro anni e che rappresenta un passo in avanti nella retribuzione dei lavoratori, oltre ad creare maggiori possibilità di carriera per i neo assunti. Il nodo principale, infatti, era la disparità economica tra gli operati definiti Tier 1 e i Tier 2, cioè quelli con anzianità lavorativa superiore o inferiore a otto anni.

Differenze annullate

I secondi fino a oggi prendevano 19,28 dollari l'ora e con il nuovo contratto arriveranno a 29 dollari l'ora proprio nell'arco di otto anni, raggiungendo così lo stesso livello dei primi. I lavoratori assunti prima del 2007, invece, avranno una maggiorazione di stipendio del 3%, dopo che da 9 anni il compenso rimaneva invariato, ma i loro contratti andranno ad esaurirsi con l'ingresso in età pensionabile che in alcuni casi verrà favorito da un piano di incentivi. A tutto questo vanno aggiunti i bonus una tantum che verranno corrisposti a ogni lavoratore per la ratifica del nuovo contratto: spetteranno 3.000 dollari a ognuno dei Tier 2 e 4.000 dollari ai Tier 1.

5,3 miliardi di investimenti

Anche l'assistenza sanitaria, inoltre, rimane a carico del Gruppo FCA e non verrà costituita nessuna cooperativa esterna che se ne occupi, mentre è stata modificata la forma dei bonus per i risultati commerciali: prima un lavoratore otteneva mille dollari per ogni miliardo di profitti in Nord America, ora diventeranno 800 per ogni punto percentuale di profitto, ma solo oltre il margine del 2%. Quanto agli investimenti, nell'accordo c'è anche un piano dettagliato per la produzione dei nuovi modelli, per un totale di 5,3 miliardi di dollari da investire negli Stati Uniti. Il sindacato, infine, si è dichiarato soddisfatto per i risultati raggiunti, aggiungendo di volerli replicare nelle prossime contrattazioni con Ford e General Motors.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Attualità , auto italiane , dall'estero , lavoro


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