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pubblicato il 23 ottobre 2015

In auto col gatto, come trasportarlo in modo pratico e sicuro

Sei consigli per migliorare il comfort del vostro micio durante gli spostamenti in macchina

In auto col gatto, come trasportarlo in modo pratico e sicuro

Non ve lo dice, ma ve lo fa capire: in genere, il gatto soffre gli spostamenti in macchina, e dà segnali di disagio. Perde qualunque riferimento olfattivo e deve fare i conti con un luogo sconosciuto, piccolo, con odori nuovi: smog, passeggeri, ma anche carburante. Senza considerare i rumori. Ancor più se il micio intuisce che ci si sta recando nell'ambulatorio veterinario, un bello stress per il nostro splendido e tenero Fufi. Ecco allora come limitare le conseguenze negative per il vostro gatto, tenendo presente che ogni animale ha le proprie necessità, e che tocca a noi cercare di capire cosa vuole, divenendo un po’ “psicologi” del micio.

Su misura

1# Su misura. Personalizzate il viaggio del gatto. Serve un’intelligente predisposizione degli spazi: poco alla volta, per prevenire un piccolo choc ai danni del micio, l’animale deve impara a viaggiare nel proprio trasportino. Permettetegli di usarlo come luogo di gioco o affinché si riposi già all’interno dell’appartamento.

2# Tutto suo. Per il gatto, il trasportino deve divenire un riparo conosciuto, senza sorprese, senza paura, proprio come se aveste a che fare con un bambino intimorito. Mettete accanto all’animale una copertina con cui lui ha già riposato in passato. Meglio ancora se c’è un vostro indumento col quale Fufi adora giocherellare.

3# A vuoto. Abituate il gatto a tollerare i viaggi, facendo qualche prova: spostamenti senza meta, sin da cucciolo. L’abitudine al viaggio gli consentirà di avere meno paura quando lo spostamento sarà davvero finalizzato a una meta.

4# Come un bimbo neonato. Gli esseri umani, appena vengono alla luce, vanno monitorati con la massima attenzione. Idem i gatti. Occhio ai segni di malessere: vomito, diarrea, urinazione, ipersalivazione. Peggio ancora se i miagolii sono molto lamentosi, e cerca di liberarsi in modo scomposto e furioso. In questi casi, il micio va calmato, e magari il viaggio interrotto per qualche minuto.

5# Piccolo stop. In viaggio, durante una pausa, sempre nel trasportino, può essere utile che il gatto respiri altra aria fuori dall’auto. Tranquillizzatelo, ditegli un’usuale mezza frasetta del tipo “Eccomi”. Però sarebbe meglio non farlo uscire dal trasportino: di lì si esce solo una volta giunti a destinazione. Lo fate per il grande amore nei suoi confronti, per evitare che un miagolio sia sufficiente per ottenere subito quanto desidera.

6# Livello di stress. Se, nonostante tutte le attenzioni, il micio ha una fortissima paura del viaggio, e la manifesta in modo forte, stabilite con cautela se e come sia necessario che il gatto si sposti in macchina. Valutate, assieme al veterinario, se sia opportuna una visita a domicilio. Dopodiché, sarà il dottore stesso a prescrivere eventualmente ansiolitici che permettano di limitare o eliminare il terrore da viaggio per Fufi.

Occhio alla sicurezza

Il Codice della strada vieta il trasporto in auto degli animali nel caso in cui questi possano divenire un pericolo per chi guida: lo stabilisce il poliziotto se e quando il gatto diventi un ostacolo, un impedimento, per il conducente. Morale: non lasciate il micio libero all'interno di un abitacolo. Non spetta a voi giudicare se questo metta a rischio o no la sicurezza stradale: di fatto, un gatto libero in macchina può da un momento all’altro diventare un elemento di distrazione.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale , viaggiare


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