dalla Home

Attualità

pubblicato il 21 ottobre 2015

Forum Automotive, il diesel non è il diavolo

Dopo il Dieselgate molti gli puntano il dito contro, ma problemi e soluzioni sono altrove

Forum Automotive, il diesel non è il diavolo

Dieselgate, la parola agli esperti. Da oltre un mese, da quando cioè è scoppiato lo scandalo Volkswagen legato alle emissioni di NOx, se ne sono dette, sentite e scritte di tutti i colori. Spesso, purtroppo, senza molta cognizione di causa, con la conseguenza che si è contribuito a creare il classico "mostro": il motore diesel è causa di tutti i mali dell'aria che respiriamo. Sbagliato. E assurdo, ancor di più se si pensa che in questa trappola ci sono cadute anche quelle che dovrebbero essere le massime autorità sul tema: si prenda come esempio il Ministro dell'Ambiente francese Ségolène Royal, che ha annunciato di voler far sparire i motori a gasolio dalla Francia entro il 2025. Perché? Qui si apre un mondo. Le motivazioni dietro questa "crociata" possono essere politiche e/o economiche, ma di sicuro sono strumentali o quanto meno superficiali. Se ne è parlato a Forum Automotive, un'occasione di confronto e scambio di idee tra professionisti del settore in programma oggi a Milano presso l’Auditorium Bosch.

Il motore diesel non è sporco e cattivo

Già, ma perché il diesel non è da mettere sul banco degli imputati? La parola a Gabriele Allievi, amministratore delegato di Bosch Italia: "Il diesel consuma meno del benzina ed è quindi strettamente necessario per rispettare le stringenti normative sulle emissioni di CO2 (che sono direttamente proporzionali al consumo). Inoltre, non si può pensare a un'elettrificazione improvvisa, dall'oggi al domani. I propulsori endotermici rimarranno dunque intorno al 90% del mercato per tanti anni ancora. Bosch crede fermamente nel diesel ed esistono le tecnologie per abbatterne gli inquinanti".

Troppe auto Euro 0, 1 e 2 ancora in circolazione

La vera "bomba ecologica" non è dunque il motore diesel, né tantomeno l'automobile in senso più generale: basti pensare, per esempio, che nel mondo le autovetture sono responsabili solo del 5,5% delle emissioni di CO2 (che non è un inquinante, bensì un gas serra) prodotte dall'uomo e/o dalle sue attività. Restringendo il campo all'Italia e andando oltre la CO2 - comprendendo dunque agenti inquinanti "veri" e nocivi per l'uomo - è evidente che il problema è il gran numero di auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 ancora circolanti. Come risolvere questo problema? Con delle campagne di incentivo per la rottamazione di questi veicoli, per esempio. Cosa che spetta alla politica e non alle Case automobilistiche. Quanto poi alla tanto sbandierata elettrificazione, qui a Forum Automotive è emerso ancora una volta come il ritardo sia da imputare più alla politica, che non ha ancora predisposto un'infrastruttura di ricarica capillare (fatta eccezione per qualche Paese come la Norvegia).

Autore:

Tag: Attualità , carburanti , carburanti alternativi


Top