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Attualità

pubblicato il 21 ottobre 2015

Auto a idrogeno, in Germania 400 distributori entro il 2023

Il Ministro dei trasporti Dobrint ha firmato un accordo con H2 Mobility con un investimento pianificato di 400 milioni di euro

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La Germania punta ad essere il primo Paese ad avere un network di distributori d'idrogeno nazionale e lo dimostra con l'incontro avvenuto in questi giorni tra il Ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt e i rappresentanti principali di H2 Mobility, una società nata dall'unione di sei grandi gruppi industriali (Dailmler, Air Liquide, Linde, OMV, Shell e Total). L'obiettivo comune è quello di mettere in pratica un piano per creare 400 stazioni di rifornimento di idrogeno sparse su tutto il territorio tedesco entro il 2023. Alla fine dell'incontro il Ministro Dobrint ha firmato un accordo che coinvolge il governo tedesco nell'impegno a favore della e-mobility con un investimento pianificato di circa 400 milioni di euro.

Un investimento che va di pari passo con quello che stanno mettendo in atto le case producendo veicoli ad idrogeno, come ad esempio Toyota che ha iniziato la commercializzazione della Mirai in Europa, ma solo in Germania, Gran Bretagna, Danimarca e Belgio perché già dotati di una rete di rifornimento adeguata. L'Italia, purtroppo, fa eccezione per via della normativa attuale che prevede che le stazioni non possano erogare idrogeno a una pressione superiore a 350 BAR, mentre i serbatoi delle auto moderne a celle a combustibile garantiscono il funzionamento in totale sicurezza a 700 BAR.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , dall'estero , idrogeno


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