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pubblicato il 21 ottobre 2015

Rc auto a rate, quali sono i rischi

La polizza si può pagare un po' per volta, però occhio agli interessi

Rc auto a rate, quali sono i rischi

Con la crisi che morde, con le polizze Rca più care d’Europa, con le assicurazioni che (nonostante sinistri e risarcimenti in calo, e profitti stellari) non diminuiscono in modo significativo i prezzi, una soluzione offerta dal mercato è quella di pagare a rate. Nessuno regala niente, beninteso: le compagnie consentono di suddividere la tariffa, in cambio di interessi. Però è un’alternativa da prendere in considerazione, specie se lo “schiaffone” annuale di diverse centinaia di euro rischi di prosciugare il conto corrente.

Cosa conoscere

1# Ogni sei mesi. Anzitutto, la Rca di può pagare in due volte: due rate di sei mesi. Gli interessi in questo caso non dovrebbero essere molto forti (2%), a seconda di quanto previsto nelle norme tariffarie dell’impresa. Verificate sia il costo aggiuntivo di frazionamento che viene applicato, sia che avvenga il rilascio della quietanza. Talvolta, le compagnie consentono di pagare ogni tre mesi: gli interessi salgono.

2# Ogni tre mesi. Talvolta, le compagnie consentono di pagare ogni tre mesi: gli interessi salgono rispetto al versamento semestrale (5%). Generalmente, si salda il conto con un assegno, un bonifico oppure cash.

3# Ogni mese. Le Rca rateali di 12 mesi equivalgono alle Rca pagate in una volta: le garanzie sono identiche. Di solito, c’è l’intervento di una finanziaria che anticipa la somma totale alla compagnia: si arriva tranquillamente al 10%. È lo stesso meccanismo che scatta quando comprate un’auto.

4# Black list. Anche in questo caso, con la Rca in 12 mesi, ci sarà un controllo da parte della finanziaria, che vuole la garanzia di ricevere il pagamento mensile tramite addebito sul conto corrente bancario dell’automobilista. Chi è nella lista nera dei cattivi pagatori, difficilmente avrà l’ok al finanziamento.

5# Tasso decisivo. Prestate la massima attenzione agli interessi applicati dalla finanziaria, più eventuali spese bancarie. Occhio al TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che viene impiegato come tasso di riferimento per le operazioni di credito al consumo, e al TEG (Tasso Effettivo Globale).

6# Una “botta”. Magari gli interessi che una certa compagnia (tramite la finanziaria) impone sui 12 mesi sono bassi, però l’assicurazione rifila una stangata annuale. Come dire che altri ci guadagnano ben due volte: con la Rca altissima, e con gli interessi per 12 mesi.

Super pacchetto da valutare

Non c’è solo la polizza Rc auto obbligatoria dilazionabile in 12 mesi; prendono piede anche le garanzie aggiuntive facoltative, sempre diluite lungo il corso dell’anno. Ci riferiamo in particolare alla polizza Furto e incendio. Anche in questo caso, occhio al prezzo finale e agli interessi applicati. Il tutto viene spesso condito dalla Rca e della Furto e incendio con scatola nera: se accettate di montare la black box, otterrete altri sconti. Ma ricordate che quel dispositivo farà fede in caso di sinistro, e sarà molto difficile confutare le risultanze dell’apparecchio.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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