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pubblicato il 20 ottobre 2015

Toyota Mirai: rivoluzione silenziosa, parte seconda [VIDEO]

483 km di autonomia e tempi di rifornimento rapidissimi: idrogeno batte elettrico? Scopritelo nella prova di Andrea

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Elettrico o idrogeno? Questo è l’interrogativo che a breve si avrà entrando in un concessionario Toyota in cerca di un’auto ecologica, oltre che tecnologica. Si perché se l’ibrido in circa 20 anni ha fatto passi da gigante diventando alla portata di tutti, l’era dell’idrogeno, parte seconda, inizia oggi con un’auto che non è un prototipo ma è già in commercio, e si chiama Toyota Mirai. In attesa di averla anche in Italia, si spera entro il 2017, il nostro Andrea è volato a Bruxelles in Toyota Europe per capire come si guida, quanto è sicura e quali vantaggi pratici porta in dote questa rivoluzionaria giapponese.

L’idrogeno che piace all’elettrico

In passato ci sono stati altri esempi di auto alimentate a idrogeno ma mosse da un motore endotermico, ma Toyota – come Honda con la FCX Clarity e Hyundai con la ix35 FCEV -  è fra quei Costruttori che ha preferito investire per migliorare la tecnologia Fuel Cell per produrre idrogeno utile ad alimentare un motore elettrico. Ed è esattamente quello che succede su di una Mirai che, grazie ai suoi serbatoi in materiale composito da 122,4 litri di capacità, riesce a contenere 5 kg di idrogeno compressi a 700 atmosfere (alla pompa sono 875) che sono sufficienti a garantire un’autonomia di circa 483 km. La “magia” però la fa l’ultima evoluzione di una tecnologia che in Toyota studiano dai primi anni 2000, ovvero il Fuel Cell System. Sulla Mirai la corrente elettrica necessaria ad alimentare il motore da 114 Kw (equivalenti a 155 CV) e 355 Nm di coppia proviene dalla circolazione di elettroni che formano gli atomi di idrogeno, elettricità derivante dal sistema di celle a combustibile che impiega idrogeno e ossigeno, producendo energia ed emettendo acqua. Più “eco” di così…

Come si guida

Nella breve prova avvenuta a Brussels al centro di ricerca e sviluppo di Toyota Europe, la Mirai ha messo in luce un comportamento di guida da berlina premium. Silenziosissima, grazie alla sia propulsione elettrica, questa nipponica primeggia per il confort. La taratura soft dell’assetto, che è chiamato a gestire un peso non indifferente di circa 1.850 kg, piacerà agli americani e agli amanti della guida morbida, meno a chi pensa che quei 155 CV siano di matrice “sportiveggiante”, nonostante la velocità massima sia di 178 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avvenga in 9,6 secondi. Si perché anche se l’erogazione è eccezionale e perfettamente paragonabile a quella di una Prius di ultima generazione, la mole dell’auto si fa sentire se si esagera in curva mediante un accentuato rollio.

Quanto è sicura?

In Toyota però hanno dimostrato che, volendo, la Mirai può anche essere guidata in maniera aggressiva; come? “vestendola” da rally e facendole fare da apripista al Rally di Germania. In questo caso, più che di prestazioni, la Casa giapponese intendeva evidenziare la sicurezza dell’idrogeno e dei suoi componenti. Partendo dai serbatoi, questi sono stati progettati per resistere fino al 225% della loro pressione operativa. In caso di perdita di gas, la Mirai è dotata di sensori ad alta sensibilità che rilevano alche il più piccolo quantitativo di idrogeno mentre, qualora ci fosse una falla nel sistema di alimentazione, i sensori chiudono immediatamente le valvole di sicurezza e spengono il veicolo. Infine, l'abitacolo è completamente separato dal compartimento dell'idrogeno che, in caso di fuoriuscita, si disperderà nell’atmosfera.

Quanto costa, dove e… perché?

In Italia ancora non c’è. E si spera che arriverà entro il 2017. Questo perché da noi l’idrogeno viene erogato a 350 atmosfere e manca la legislazione che adegui la distribuzione ai requisiti della Mirai, come di tutte le auto a idrogeno esistenti. In attesa che avvenga il miracolo anche in Italia, la Mirai è già acquistabile in California dove costa 57.500 dollari (oppure, anticipo di 3.600 dollari e 500 dollari al mese per un noleggio a lungo termine), in Danimarca, Gran Bretagna e in Germania, dove sono necessari 66.000 euro (+IVA). Sui consumi e sui vantaggi economici di una vettura alimentata a idrogeno rispetto a gasolio e benzina vi rimandiamo al nostro approfondimento, mentre per vederla in azione e capire perché di questo prezzo… guardatevi il nostro VIDEO!

Scheda Versione

Toyota Mirai
Nome
Mirai
Anno
2017
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Toyota , auto giapponesi , idrogeno


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