Curiosità

pubblicato il 16 ottobre 2015

Opel, le automobili non bastano più

La strategia per il futuro? Passare da produttore di auto a Mobility Service Provider

Opel, le automobili non bastano più
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Cosa deve fare una Casa automobilistica per garantirsi un futuro sereno? Andare oltre l'auto. In altre parole, cominciare da subito (meglio se si è già iniziato a farlo) a vedersi come un "Mobility Service Provider", oltre che come un tradizionale costruttore di veicoli. E non si tratta solo di belle parole scelte con cura per accaparrarsi titoli e spazio sul web, non nel caso di Opel almeno, che ha capito come le persone, ormai, siano più interessate a spostarsi che al mezzo sul quale si trovano. Ecco perché la casa tedesca, lo scorso mese di giugno, ha lanciato CarUnity, l'app gratuita - il cui servizio è attivo per ora solo in una zona ristretta della Germania, ma è destinato ad essere allargato anche fuori dai confini tedeschi - per il car sharing peer to peer. In altre parole, se non stai usando l'auto (ma ne stai per forza di cose pagando tasse, assicurazione e svalutazione) la puoi mettere a disposizione di chi ne ha bisogno. E non si deve trattare per forza di una Opel. Se non è pensare "avanti" questo...

Connettività totale con Opel OnStar, a 99 euro all'anno

Intanto, già oggi anche in Italia, Opel mette a disposizione OnStar: per ora solo sulla nuova Astra e gradualmente su tutta la gamma. Si tratta di un servizio di connettività e assistenza personale, che permette di parlare con una centrale operativa e comprensivo di: risposta automatica 24h in caso di emergenza, hotspot wi-fi mobile, app per smartphone per attivare alcune funzionalità dell'auto da remoto, assistenza per furto veicolo, diagnostica vettura e indicazioni stradali (invio di percorsi alternativi sul navigatore da parte dell'operatore della centrale). Il tutto, ovviamente, è attivo anche all'estero e l'operatore parla nella lingua con cui è impostato il navigatore. OnStar, gratis per il primo anno, costa 99 euro ogni 12 mesi a partire dal secondo anno. Altre chicche OnStar sono il pulsante Privacy, che permette di "scollegare dal mondo" la vettura (che però si connette nuovamente nel caso di incidente: dapprima la centrale si mette in contatto con gli occupanti della vettura, poi, se necessario, con i soccorsi) e il pulsante blu per la richiesta di informazioni generiche come l'indirizzo di un ristorante.

Monza, la concept "vecchia" di due anni ma con tanto futuro dentro

Un Costruttore con oltre 100 anni di storia come Opel non tradisce tanto facilmente le sue origini. In questo senso, è molto emblematico il prototipo Monza. Presentato al Salone di Francoforte del 2013, è stato protagonista ieri durante la presentazione sulla visione del futuro secondo Opel:. Design emozionale, motore elettrico range extended (con un 1.000 cc a metano che fa da generatore per le batterie) e connettività totale sono i suoi pilastri. Fanno da contorno i display 3D interni completamente personalizzabili e i tre livelli immaginati di connessione: ME (solo interna), WE (connessione in una community ristretta), ALL (immersione totale in Internet, "car to car" e "car to X").

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Tag: Curiosità , Opel , auto elettrica , autoaccessori , car pooling , car sharing


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