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pubblicato il 15 ottobre 2015

Il futuro di Volvo, tanta elettricità e una nuova piattaforma

La Compact Modular Architecture farà da base al nuovo powetrain ibrido plug-in

Il futuro di Volvo, tanta elettricità e una nuova piattaforma
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Tra i tanti effetti del Dieselgate Volkswagen c’è anche quello di aver drasticamente influenzato i piani industriali delle Case automobilistiche riguardanti il prossimo futuro. Dopo che lo stesso gruppo tedesco e che Toyota, suo concorrente principale, hanno detto che investiranno massicciamente sulla trazione elettrica, anche Volvo ha fatto lo stesso. Le novità principali, quindi, sono due: il progressivo ampliamento della gamma elettrificata, cioè delle ibride plug-in ma anche di una inedito modello a zero emissioni e la nascita di una nuova piattaforma modulare per le auto compatte, CMA – Compact Modular Architecture, che si affiancherà a quella esistente (SPA – Scalable Product Architecture) per le vetture più grandi.

Arriva la S90

La prima Volvo a sfruttare la CMA, dunque, sarà lanciata nel 2017 e questa nuova piattaforma sarà fondamentale per arrivare all’obiettivo delle 800.000 auto vendute entro i prossimi 4 anni. L’evoluzione della Spa, invece, proseguirà con l’arrivo della S90, cioè la futura ammiraglia della gamma svedese che sarà l’alter-ego tradizionale della SUV XC 90. Ovviamente, le due piattaforme avranno molto in comune, a partire dai motori, dai sistemi di infotainment e da quelli di sicurezza che saranno fondamentali per raggiungere l’obiettivo degli “infortuni zero” su una nuova Volvo entro il 2020. Al centro di tutto, poi, c’è la riduzione dei costi come pure la possibilità di diffondere i powertrain ibridi plug-in su tutta la gamma.

Ibrido a due o quattro ruote motrici

Infatti, attualmente le ibride plug-in commercializzate da Volvo sono tutte a trazione integrale, ma la volontà della Casa svedese è quella di sviluppare una soluzione anche per la più semplice trazione anteriore, così da avere la gamma di vetture ibride plug-in più estesa di tutto il mercato. Una volontà che deriva anche da una previsione, ovvero che il totale delle vendite dei veicoli elettrificati raggiunga il 10% nel medio termine. Per questo, dall’attuale T8 Twin Engine a quattro ruote motrici deriverà un nuovo Twin Engine a due ruote motrici, che andrà a equipaggiare la prossima Serie 40. Quanto all’elettrico puro, invece, la prima Volvo a emissioni zero sarà sul mercato nel 2019.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Mercato , Volvo , auto elettrica , auto europee


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