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pubblicato il 15 ottobre 2015

Dieselgate Volkswagen, Nordio al Senato parla delle ricadute in Italia

L'ad ha chiesto scusa ai clienti confermando investimenti senza tagli nel nostro Paese

Dieselgate Volkswagen, Nordio al Senato parla delle ricadute in Italia
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Volkswagen Italia chiede scusa ai clienti e conferma gli investimenti in Italia smentendo le voci di un taglio di almeno un miliardo di euro per l’anno prossimo. “Non c’è nessun ripensamento”, ha detto Massimo Nordio al Senato. L’amministratore delegato di Volkswagen Group Italia è stato ascoltato dalle commissioni Ambiente e Trasporti del Senato per fare il punto sulle conseguenze Dieselgate nel nostro Paese. I richiami, lo ricordiamo, partiranno a gennaio 2016 e le vetture che dovranno recarsi in officina sono 648.458; nello specifico si tratta di 361.432 Volkswagen, 197.421 Audi, 35.348 Seat, 38.966 Skoda e 15.291 veicoli commerciali. Gli interventi, ha ribadito Nordio in Parlamento, riguardano i motori diesel Euro 5 EA189 e se per i 2.0 si tratterà di rivedere il software, per il 1.6 servirà anche una “sostituzione di hardware” all’interno.

Al lavoro per riottenere la fiducia

Di fronte ai senatori Nordio ha tenuto a specificare che Volkswagen Italia è “un mero importatore e gli aspetti legati all’omologazione vengono gestiti dalla casa madre tedesca, con cui sta lavorando in maniera stretta”, anche per riconquistare la fiducia dell’opinione pubblica e dei clienti. Su questo ammette: c’è un impegno “senza sosta”. L’amministratore delegato ha quindi rimarcato che "il problema oggetto di valutazione non ha alcun impatto sulla sicurezza e la circolazione su strada delle loro auto". Un altro passaggio importante del suo discorso riguarda infine la presenza di Volkswagen in Italia, che dura da 60 anni. I dipendenti sono 800, ma includendo gli impiegati nelle concessionarie si sale ad 11 mila persone. E poi le vendite. “Il valore annuale degli acquisti del gruppo in Italia, attraverso le sue 1.500 aziende, tocca i 2,5 miliardi”, ha detto Nordio, di cui riportiamo il discorso integrale.

Le parole di Massimo Nordio al Senato

Appunti per l'audizione informale dinanzi al Senato della Repubblica italiana (Commissioni Industria e Ambiente)

Sig.ri Presidenti, onorevoli Senatori,
Grazie di avermi invitato qui oggi.

Sono Massimo Nordio, Amministratore Delegato di Volkswagen Group Italia, la filiale italiana di Volkswagen AG che importa in Italia i marchi automobilistici Audi, Seat, Skoda, Volkswagen veicoli commerciali e Volkswagen. Dal momento che Volkswagen Group Italia è un mero importatore non coinvolto nella produzione, certificazione ed omologazione di veicoli che sono prodotti, certificati e omologati all'estero, Vi prego di tenere presente che le mie risposte sono necessariamente basate su quanto riferitomi dalla nostra casa-madre tedesca, rientrando nelle mie responsabilità esclusivamente la commercializzazione ed assistenza dei veicoli del Gruppo VW in Italia. Ritengo doveroso peraltro premettere che indagini e valutazioni su quanto accaduto, commissionate a soggetti terzi ed indipendenti, sono ancora in corso, così come sono ancora in corso i necessari confronti di VW AG con KBA (ossia l'Autorità tedesca per i trasporti che ha omologato la maggior parte dei veicoli interessati).

Le scuse
Ciò detto, vorrei in primo luogo esprimere le mie più sentite scuse a tutti i nostri clienti, e a tutti i soggetti interessati, per i disagi e le incertezze arrecate dalle notizie, ancorché non sempre corrette, che sono state diffuse in relazione a problematiche rilevate nella gestione delle emissioni dei motori Diesel EA 189 prodotti dal Gruppo Volkswagen. Siamo profondamente dispiaciuti della conseguente delusione ingenerata nei nostri clienti e nel pubblico in generale.
Ci rendiamo conto che tutto ciò non è all'altezza degli standard che giustamente ci si aspetta siano rispettati da Volkswagen. Stiamo lavorando senza sosta con la casa-madre per riconquistare la fiducia dei nostri clienti, dei nostri partner commerciali, degli investitori e di tutti i soggetti terzi. Quella fiducia che è il nostro asset più prezioso.

I motori interessati
Posso assicurarvi che ho ricevuto conferma del fatto che il Consiglio di Gestione di Volkswagen AG si sta occupando della questione con altissima priorità. Si sta lavorando con il massimo impegno per trovare una soluzione, e mi è stato assicurato che i colleghi in Germania stanno impiegando la massima attenzione e diligenza per sviluppare ed ottimizzare le soluzioni tecniche da applicare ai motori interessati. Per il momento, ho ricevuto conferma che la casa-madre sta sviluppando un software relativo al motore EA189 da 2.0-litri e uno per il motore EA189 da 1.2-litri. Per quanto riguarda il motore EA189 da 1.6-litri, comprendo che la casa-madre svilupperà, oltre che un software, anche una soluzione tecnica per la sostituzione di componenti hardware all'interno del motore.
Più specificamente, lo scorso 6 ottobre la Volkswagen AG ha esposto all'Autorità tedesca KBA una presentazione dettagliata del piano d'azione correttivo che intende implementare, in forza del quale VW prevede di illustrare alle autorità competenti specifiche soluzioni tecniche nel corso dell'ultimo trimestre del 2015, con la prospettiva di darvi attuazione a livello europeo a partire dal primo trimestre del 2016 e di completarla nel corso del 2016.
In tale ottica, ci siamo già impegnati a comunicare regolarmente ed in modo pienamente trasparente con i nostri clienti, concessionari, e dipendenti, nonché con il pubblico. Come primo passo, abbiamo già creato una sezione dedicata del sito italiano di Volkswagen che contiene tra l'altro una lista di "domande e risposte" più frequenti e istruzioni su come contattare l'assistenza clienti di Volkswagen e degli altri marchi interessati dalla vicenda in esame. Continueremo ad usare questo sito come canale privilegiato di diffusione di questo genere di comunicazioni con i nostri clienti che potranno naturalmente rivolgersi anche ai concessionari o ai service partner della rete ufficiale di Volkswagen Group Italia. Inoltre ogni cliente può, già dal 7 ottobre scorso, facilmente ottenere conferma in tempo reale se la sua autovettura è interessata al problema in questione semplicemente inserendo il numero di telaio nell'apposito riquadro disponibile sul sito web di VW e delle altre case costruttrici dei marchi interessati.

Il piano d'azione
Con comunicazione dello scorso sabato 26 settembre, abbiamo già chiesto ai nostri concessionari e rivenditori autorizzati di sospendere precauzionalmente la vendita, l'immatricolazione e la consegna di veicoli dotati di motore Diesel EU5 Tipo EA 189. Ad oggi, non ho ulteriori aggiornamenti specifici per l'Italia, ma stiamo lavorando senza sosta con la casa-madre per preparare un piano d'azione dettagliato. Vi posso assicurare che stiamo lavorando in modo costruttivo con tutte le autorità competenti, e continueremo ad annunciare in tempo reale tutte le misure che intendiamo adottare, e a discutere e concordare tali misure in modo aperto e trasparente.
Gli unici motori interessati dal problema di software in esame sono i motori diesel EA189. Per maggiore chiarezza, mi preme sottolineare in primo luogo che i nostri clienti non debbono avere alcun dubbio circa il fatto che il problema oggetto di valutazione non ha alcun impatto sulla sicurezza e la circolazione su strada delle loro auto. Questo è un punto fondamentale. Inoltre, vorrei sottolineare che i motori Diesel EU6 (EA 288 EU6) non sono interessati da questo problema. È un dato di fatto che, al netto del limitato numero di vetture interessate dalla richiesta ai nostri concessionari di sospenderne precauzionalmente la vendita, tutte le autovetture presenti nella nostra capillare rete di vendita sono estranee al problema in esame.
Continueremo come sempre a tenere aggiornati i nostri clienti e le Autorità di ogni sviluppo relativo al piano di intervento sui veicoli interessati.

Volkswagen in Italia
Prima di ascoltare le Vostre domande permettetemi di concludere queste osservazioni iniziali con un breve riferimento alla situazione generale della nostra azienda. Volkswagen Group Italia, primo importatore di veicoli in Italia, è orgogliosa di esser presente nel nostro Paese da più di 60 anni e di esser diventata parte della cultura e del tessuto produttivo italiano. Sono circa 800 i lavoratori impiegati direttamente da Volkswagen Group Italia e, considerando le 2.000 aziende coinvolte tra concessionarie e service partner, sono oltre 11.000 le donne e gli uomini che lavorano con noi e che garantiscono un alto livello qualitativo di servizio e di soddisfazione del cliente. Nel 2014, il Gruppo ha venduto quasi 200.000 veicoli in Italia.
Il valore annuale degli acquisti del Gruppo Volkswagen in Italia (tra servizi e componentistica) è pari a circa 2,5 miliardi di Euro e coinvolge oltre 1.500 aziende fornitrici italiane. La tutela dell'ambiente e la soddisfazione del cliente sono tra i valori fondamentali del Gruppo, e per questo le recenti vicende ci stanno particolarmente a cuore.

La conclusione
Nel concludere, mi preme pertanto ribadire a nome di Volkswagen le più sentite scuse per il clima di incertezza in cui si sono venuti a trovare i nostri clienti. Volkswagen Group Italia come sempre supporterà e tutelerà in ogni modo, con ogni mezzo possibile, i propri clienti. Mi assicurerò personalmente che si lavori, io ed il mio team, senza sosta con la casa-madre per riconquistare la fiducia dei clienti nel Gruppo Volkswagen.
Grazie per l'attenzione. Sono a Vostra disposizione per rispondere alle Vostre domande, ma è doveroso avvertirVi che, in considerazione delle indagini e valutazioni ancora in corso sia internamente che con KBA, su alcuni aspetti, anche importanti, della vicenda per la quale sono stato invitato a riferire in questa sede istituzionale, né io né la casa madre siamo ad oggi in grado di dare delle risposte.

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Tag: Attualità , nuovi motori


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