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pubblicato il 13 ottobre 2015

Guida autonoma: Google, Mercedes e Volvo saranno responsabili per gli incidenti

Pronti ad accettarne le conseguenze legali

Guida autonoma: Google, Mercedes e Volvo saranno responsabili per gli incidenti
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Ogni rivoluzione tecnologica incontra diversi problemi sulla sua strada, alcuni facili, altri difficili. Nel caso della guida autonoma quelli più difficili da risolvere sono due. Il primo è insegnare ai software a reagire ai comportamenti casuali e imprevedibili degli esseri umani, il secondo stabilire una regolamentazione univoca tanto per la circolazione su strada quanto per l’assunzione di responsabilità in caso di incidente. Se il primo è di natura tecnica e terrà impegnati gli ingegneri per i prossimi 10 anni, come ha detto un ricercatore Google alla trasmissione americana 60 Minutes, il secondo è di natura eminentemente politico-industriale e riguarda i rapporti tra le Case automobilistiche e i Governi di tutto il mondo, perché un conto è avere la tecnologia, un altro le risposte alle richieste degli avvocati dei soggetti coinvolti in incidenti.

Questione di responsabilità

Infatti, sebbene finora non si abbiano notizie – lievi tamponamenti urbani a parte – di incidenti che abbiano coinvolto auto “driverless”, prima o poi ci saranno, soprattutto quando la loro presenza sulle strade inizierà a crescere e quando arriverà quel giorno norme e regole dovranno già essere pronti. A questo proposito, alcuni giorni fa Hakan Samuelsson, Presidente e CEO di Volvo, è andato a Washington DC per parlare di guida autonoma e ha ribadito che “le prime auto autonome saranno pronte ben prima del 2020 e Volvo è pronta ad assumersi il 100% delle responsabilità di quello che può accadere quando una delle sue auto avrà un problema durante la guida autonoma, inclusi quelli derivanti da attacchi hacker.

Ma anche di legislazione

Al messaggio della Casa svedese è seguito ieri quello di Google e Mercedes, che hanno dichiarato di essere pronte ad assumersi tutte le responsabilità degli incidenti in cui verranno coinvolte le proprie auto a guida autonoma. Quanto al problema della sperimentazione, invece, Samuelsson ha dichiarato: “Gli USA potrebbero perdere il loro ruolo di pionieri nello sviluppo della guida autonoma se non definiranno in tempi rapidi una legge federale che regoli la sperimentazione delle driverless car”. Negli Stati Uniti, infatti, non esistono norme federali sulle modalità di prova e sulla certificazione dei veicoli a guida autonoma e in Europa c’è lo stesso problema: un puzzle di regole e regolamenti, che rendono impossibile mettere a punto un'auto che rispetti tante leggi diverse.

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Autore: Alessandro Vai

Tag: Curiosità , guida autonoma


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