Attualità

pubblicato il 13 ottobre 2015

Auto elettrica, niente multa a chi occupa il loro parcheggio

Colpa di un vuoto normativo, ma è comunque una questione di buona educazione lasciarlo libero

Auto elettrica, niente multa a chi occupa il loro parcheggio

Vi ricordate la Fiat Panda Elettra? Era il 1990 e forse eravamo tutti più impegnati a seguire i Mondiali di calcio ma proprio venticinque anni fa in Italia era già possibile acquistare un’auto elettrica. Certo, più che un’auto era una batteria con ruote, visto che i suoi accumulatori occupavano tanto di quello spazio che bisognava togliere i sedili posteriori. Poi, la sua autonomia di meno di 100 km con tempi di ricarica prossimi alle 10 ore di certo non aiutava. Ma, in ogni caso, era un’auto elettrica e era in vendita (anche se nessuno la comprava). Oggi – venticinque anni dopo! - che in Italia siamo arrivati con fatica a vendere poco più di mille auto elettriche in un anno, il Codice della Strada non si è ancora accorto di loro. Infatti, i rari parcheggi con colonnina pubblica per la ricarica non sono protetti dal C.d.S. Vuol dire che ci si può parcheggiare tranquillamente qualunque auto senza prendere una multa.

Per il Codice le elettriche non esistono

Non ci credete? In principio nemmeno noi, poi abbiamo controllato e abbiamo avuto la conferma che è così! Ovviamente vi esortiamo a non occupare abusivamente quei parcheggi dedicati alle elettriche, ma sappiate che se state per comprarne una vi toccherà convivere anche con questo problema. Il C.d.S. infatti prevede l’assegnazione di posti di parcheggio pubblici – con conseguente divieto per tutte le altre tipologie di veicoli – solo ad alcune categorie di auto e di utenti: disabili, pubblica amministrazione, forze dell’ordine, corpo diplomatico, taxi, eccetera. Purtroppo, di questa categoria non fanno parte le auto elettriche (nemmeno le ibride plug-in) e il fatto che in venticinque anni non sia mai stata inserita una postilla sul Codice della Strada la dice lunga sull’interesse che i nostri governanti hanno per le auto elettriche.

Italia fanalino di coda

Evidentemente c’è qualche tipo di distonia rispetto agli altri paesi europei che ne incentivano l’acquisto in ogni modo. Senza arrivare agli eccessi della Norvegia, che grazie ai suoi fortissimi incentivi statali è arrivata ad avere un venduto globale annuale fatto per il 30,17% da vetture elettriche, si potrebbe prendere esempio dalla Francia e dalla Gran Bretagna, che con circa 10.000 e 15.000 immatricolazioni nel 2014 sono arrivate all’1% del mercato e quantomeno hanno iniziato un percorso. In Italia, invece, come spesso accade, manca qualsiasi tipo di progettualità e di visione sul futuro, in particolar modo quando non ci sono di mezzo interessi economici di qualche soggetto influente.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Attualità , auto elettrica , codice della strada


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