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pubblicato il 14 ottobre 2015

Attestato di rischio: tutte le novità sulla "pagella" dell'automobilista

Dal 1 luglio è diventato digitale con diversi cambiamenti per gli assicurati

Attestato di rischio: tutte le novità sulla "pagella" dell'automobilista

In parole semplicissime: l'attestato di rischio è il documento che riassume la vostra storia assicurativa. Indica gli incidenti causati negli ultimi cinque anni e la classe di merito, insomma è la “pagella” dell’automobilista. Le informazioni che riporta sono fondamentali per la definizione della vostra tariffa. Sono registrati ufficialmente anche sulla banca dati dell’Ania (Associazione assicurazioni). Il fatto è che in tanti, specie in talune aree del Sud, falsificavano l’attestato: un guidatore pessimo si trasformava in un batter d’occhio in un conducente modello, ottenendo prezzi Rca enormemente più bassi del dovuto. Un danno economico per le compagnie e per la collettività. Per questo, dal 1° luglio 2015, c’è l’attestato di rischio digitale, che ha pensionato quello cartaceo: inalterabile. O almeno, molto più difficile da modificare.

Che cosa ricordare

1# All’Ivass. Tutti i dati che riguardano gli automobilisti (parliamo di Rca) sono ora conservati presso l’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Che a sua volta si serve del database Ania, già creato da diversi anni.

2# Data spartiacque. Ci si è mossi con anticipo. Il 1° luglio è partito il nuovo attestato di rischio ma, per tutti i contratti che scadranno dal 1° giugno, l'attestato sarà disponibile solo in formato elettronico. Sostituirà, appunto, quello cartaceo.

3# Prezzo al volo. Per ottenere un preventivo Rca, adesso, non ricevendo più l'attestato cartaceo, non dovete più consegnare l’attestato di rischio alla compagnia. Per la stipula di una nuova polizza assicurativa, sarà l’assicurazione a collegarsi alla banca dati e scaricare telematicamente l’attestato.

4# Come funziona. La vostra attuale compagnia ha un obbligo preciso: scaricare l'attestato di rischio nella banca dati e renderlo disponibile sul proprio sito web a vostra disposizione. Potete visionarlo accedendo con le vostre credenziali d'accesso nell'apposita area riservata: username, password, e il gioco è fatto.

5# Se volete… Su vostra richiesta, la compagnia deve inviare l’attestato di rischio via mail, oppure ancora mediante Whatsapp o attraverso altre applicazioni per tablet o smartphone. Infine, può essere inviato tramite la messaggistica di Facebook.

6# Per gli anziani. Chi non ama il web può comunque rivolgersi alla propria compagnia per farsi stampare l'attestato cartaceo, che però non può essere inviato al domicilio. Insomma, modernizzazione sì, ma senza discriminare gli anziani.

Dematerializzazione

Sentirete sempre più spesso nominare la parola che leggete nel titolo di questo box. Infatti, la dematerializzazione dell’attestato di rischio (e in generale dei documenti della pubblica amministrazione) sono: semplificazione, mediante ricorso all’innovazione tecnologica in luogo della produzione cartacea; snellimento dei processi; creazione di uno strumento di deterrenza alle frodi collegate con la falsificazione dei pezzi di carta.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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