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pubblicato il 13 ottobre 2015

Rc auto: arriva la Tariffa Italia, stop a forti differenze tra Nord e Sud

Il disegno legge concorrenza premia gli automobilisti virtuosi indipendentemente dall’area territoriale

Rc auto: arriva la Tariffa Italia, stop a forti differenze tra Nord e Sud

Il disegno legge concorrenza, nella versione attuale che ha ricevuto l’ok dalla Camera, si dimostra congegnato con intelligenza; a favore degli automobilisti. Fra le varie norme pro assicurati, c’è la Tariffa Italia per la Rc auto. Gli automobilisti che negli ultimi cinque anni non hanno avuto incidenti e che hanno installato la scatola nera potranno accedere a un prezzo Rca più basso: ci sarà uno sconto per coloro che adesso pagano una Rca troppo alta in virtù del territorio in cui risiedono.

A favore dell'onesto

Viene premiato in questo modo il guidatore virtuoso, che non fa mai incidenti. Il caso classico è l’abitante di Napoli che sborsa 2.000 euro l’anno, pur essendo in prima classe di merito (zero sinistri): il motivo? Vive in un’area molto esposta a incidenti e truffe. Quindi, i tantissimi onesti pagano per le frodi di pochissimi disonesti, perché le assicurazioni spalmano su tutti i costi: per le compagnie, è comodo alzare i prezzi Rca...

Come funziona

Come si legge sulla scheda informativa del ddl concorrenza, se il consumatore alla stipula del contratto accetta una o più condizioni determinate dalla legge, ha diritto a uno sconto del prezzo della polizza che non può essere inferiore a una percentuale determinata dall’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge in esame. La percentuale di sconto è maggiorata per le regioni a maggiore tasso di sinistrosità. Tali condizioni riguardano l’ispezione del veicolo; l’installazione della scatola nera e di un meccanismo che impedisce l’avvio del motore per elevato tasso alcolemico del conducente. Viene affidato all’Ivass il compito di definire una percentuale di sconto minima, in favore di contraenti che risiedono nelle regioni con costo medio del premio superiore alla media nazionale e che non abbiano effettuato sinistri con responsabilità esclusiva o concorrente per almeno cinque anni.

Il sì dei consumatori

Federconsumatori Campania esulta: “La proposta Rc auto Tariffa Italia risale al 2014 e mira indipendentemente all’area territoriale a premiare gli automobilisti virtuosi. Tutti coloro che negli ultimi cinque anni non hanno avuto sinistri, possono accedere alla tariffa corrispondente alla migliore media d’Italia, indipendentemente da quale sia la loro provincia di residenza. Finalmente il Parlamento ha fatto un passo decisivo per quella che è l’applicazione di un principio di giustizia sociale. A Napoli, così come per molte città del Sud, il costo dell’assicurazione si abbasserà notevolmente per i cittadini virtuosi. Gli automobilisti non pagheranno più un sovrapprezzo spropositato per il solo fatto di risiedere nella città partenopea”.

Il no dell’Ania

Molto critica l’Ania, l’Associazione delle assicurazioni: “È profondamente sbagliata la previsione secondo la quale gli assicurati dotati di black box che non hanno fatto incidenti per cinque anni possano avere un trattamento di favore indipendentemente dalle condizioni di rischio oggettive, quali la qualità del traffico, le condizioni di manutenzione delle strade e la frequenza dei sinistri. Queste nuove norme, concepite per ridurre il costo dell’assicurazione per gli automobilisti delle aree particolarmente a rischio, comporterebbero l’aumento dei premi a carico degli assicurati di zone d’Italia in cui la possibilità di causare un incidente è meno elevata. Occorre sottolineare poi che la previsione di sconti affidati alla valutazione dell’Ivass è in palese contrasto con il principio di libertà tariffaria sancito dalle normative europee, e esporrebbe l’Italia a una sicura sanzione per violazione del diritto comunitario”. Insomma, l’Ania annuncia aumenti tariffari. Per concedere ribassi, chiedeva un maggiore controllo del mondo della riparazione, con i danneggiati “smistati” direttamente verso i carrozzieri convenzionati, tagliando fuori i carrozzieri indipendenti. Ma, almeno per ora (il ddl è in Senato, con l'Ania che sta facendo "pressione"...), ha vinto la libertà. Quella di scegliere il carrozziere indipendente.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , assicurazioni


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