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pubblicato il 13 ottobre 2015

Dossier Auto e Salute

Cattiva digestione: come prevenirla

In auto con lo stomaco sottosopra, che guaio. Quali accorgimenti prendere

Cattiva digestione: come prevenirla

Una delle più brutte esperienze per un guidatore è stare al volante mentre la digestione è lenta e faticosa: al di là del viaggio senza il minimo comfort, si mette a repentaglio la sicurezza stradale. Se il problema si verifica molto di rado e in circostanze particolare, basta prendere qualche accorgimento per prevenirlo (li trovate in basso); se invece il guaio è ricorrente, il primo passo da fare è rivolgersi al proprio medico, che poi vedrà il da farsi (esami, visita da uno specialista). D’altronde, le complicanze che riguardano la digestione sono sempre più frequenti, visto che si vive un’epoca molto stressante, considerato che, nel corso dei millenni, il nostro organismo è stato sottoposto a costanti processi di adattamento per fronteggiare i mutamenti dell’ambiente.

Sei dritte

1# Più pasti. No al super pasto unico, magari perché si ha poco tempo a disposizione. Sì invece alla ripartizione del cibo e delle calorie in diversi pasti: così, rendete più agevole la digestione impedendo al tempo stesso la comparsa di attacchi di fame. Se fate il “pieno” nel vostro corpo, lo appesantite: stomaco, fegato e reni vengono messi a dura prova. Quindi, non all’abboffata prima, durante o dopo lo spostamento in auto.

2# Lontano dal computer. Durante la pausa lavoro, sbranare in tutta fretta un panino freddo davanti al computer è molto nocivo, sotto il profilo nervoso anzitutto. Occorre staccare, senza ricorrere a grosse spese: anche un semplice pasto leggero per pochi euro, ma lontano dall’ufficio, è salutare. Peggio ancora se si divora un panino a mille all’ora in macchina.

3# Calma. Testa e corpo necessitano di essere trattati con dolcezza. Se il vostro capo soffre di nevrosi particolari, quelle devono restare solo sue: mai pensare al lavoro mentre si mangia. Rilassatevi mentre operate la prima digestione (in bocca), masticando piano piano; idem mentre è lo stomaco a mettersi all’opera. Idem in autogrill, se state viaggiando per lavoro.

4# Calibrare. Può capitare che, prima di un impegno, abbiate molta fame: la quantità di cibo ingeribile in un pasto va calibrata in funzione di quanto dovete fare subito dopo. Morale: è sempre bene prendere in considerazione cibi leggeri, non elaborati. Anche prima di un lungo viaggio in auto.

5# Movimento. Prima di guidare al mattino, o più probabilemente dopo (perché c’è più tempo), è consigliabile muoversi: l'attività fisica è un alleato straordinario. Il moto migliora la funzionalità dell'apparato digerente e mantiene sotto controllo il peso.

6# Quegli uomini malati… Mentre mangiate, state alla larga da chi vive male qualsiasi situazione: le persone profondamente stressate e tristi influenzano la digestione di chi è accanto. Non siamo macchine, e riceviamo negatività dai nostri simili. Lo stomaco ne pagherà le conseguenze, magari mentre siete al volante.

Altro che qualche consiglio…

Come si diceva in apertura di servizio, la questione è ben diversa dall’indigestione occasionale se il fenomeno si ripete nel tempo. Allora, urge una visita medica specializzata che consenta di ottenere una diagnosi precisa: in particolare, la gastroscopia e gli esami del sangue. Si va a scovare la radice del malessere: magari è solo psicologica, oppure unita a ulcere, calcolosi, celiachia. Oppure, basta ridurre fattori di rischio come l'assunzione di determinati farmaci. Senza considerare che incidere sono il fumo, l'alcol, ma anche la sedentarietà e il sovrappeso: elementi che comunque fanno malissimo sempre e comunque al corpo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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