Prototipi e Concept

pubblicato il 8 ottobre 2015

Toyota FCV Plus, l'idrogeno che elettrifica

La concept fuel cell può funzionare anche da generatore di energia per la casa e la rete elettrica

Toyota FCV Plus, l'idrogeno che elettrifica
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Non è certo l'ultima novità del mercato, ma l'auto a idrogeno sembra aver preso la buona strada verso una diffusione maggiore, come dimostra Honda con la sua FCV e Toyota che già vende la Mirai. Quest'ultima, dopo aver fatto registrare ottime vendite al lancio negli USA, non si è fermata alla Mirai appunto. Ora rilancia con la Toyota FCV Plus, un mini-veicolo vagamente simile alla Renault Twizy alimentata a idrogeno e che vedremo al Salone di Tokyo a partire dal 28 novembre. A differenza dei già visti veicoli a fuel cell, quest'auto non serve solo come mezzo di trasporto per il proprietario ma può avere anche una funzione "sociale", come suggerisce la scritta illuminata Social Mode sul parabrezza.

Condividere energia

L'idrogeno è l'elemento più abbondante in natura e può essere ricavato da una ampia varietà di materie prime e comprimendolo si ottiene una fonte di energia molto efficiente. Può essere quindi la soluzione per la produzione di energia sostenibile ed in questo progetto Toyota crede nel coinvolgimento di auto come la FCV Plus. Infatti, quando non usata, l'auto può generare elettricità attingendo anche a serbatoi esterni di idrogeno per alimentare i sistemi elettrici di casa o fuori casa. E' proprio questa funzione che la potrebbe rendere parte integrante della comunità, funzionando come snodo per la rete elettrica, dando un senso appunto al già citato Social Mode.

La meccanica e le dimensioni

La trazione è affidata a quattro motori elettrici posti su ogni ogni ruota, alimentati appunto tramite il serbatoio di idrogeno montato dietro le ruote posteriori. Il concept è lungo 3,8 metri, largo 1,75 e alto 1,54 il che significa che corrisponde alle misure delle Kei car, un genere di auto popolarissime in Giappone dove lo spazio è un elemento che manca. Il passo è di 3 metri e grazie al ridotto ingombro degli elementi meccanici, l'abitabilità dovrebbe permettere il trasporto di quattro persone, almeno a quanto si intuisce dai disegni dei futuristici interni.

Con cautela

L'idrogeno, dal'altra parte, presenta dei limiti di sicurezza in quanto è un gas altamente infiammabile e molto pericoloso se stoccato in zone abitate. Attualmente il suo uso è limitato ad usi industriali ma si sta lavorando su tecnologie di stoccaggio che permettano di ridurre i volumi necessari all'immagazzinamento. Fintanto che non si troverà il modo di detenere riserve di idrogeno in totale sicurezza in città ad alto affollamento, risulta difficile credere che questo genere di veicolo abbia un futuro di diffusione di massa. Resta comunque una testimonianza che il mondo automotive può dare il suo contributo nel rendere il mondo dei trasporti più sostenibile per tutti.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Prototipi e Concept , Toyota , auto giapponesi , tokyo


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