dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 9 ottobre 2015

Telefono al volante, sei consigli per non rischiare la patente

E' pericoloso e costa 160€ e 5 punti, ma non sempre non è permesso: ecco come chiamare in auto

Telefono al volante, sei consigli per non rischiare la patente

C’è poco da fare: qualsiasi contromisura si prenda, e anche se si è capaci di suddividere le informazioni che il proprio cervello riceve senza perdere troppo la concentrazione, comunque parlare al cellulare mentre si guida è pericoloso. Perché siete costretti a dedicare una seppur minima parte della vostra attenzione allo smartphone, a quanto dice l’interlocutore, e a quanto dite voi a lui, sottraendo tempo e spazio all’uso di volante e pedali, alla strada, ai cartelli, agli altri veicoli a motore, nonché alle bici e ai pedoni. Comunque, se proprio non potere fare a meno di viaggiare chiacchierando al telefonino, magari per esigenze familiari o professionali, i sei punti che seguono vi saranno utili.

Per spostamenti sicuri

1# Principio “sacro”. Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione, e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale. È il principio base del Codice della strada, che mal si concilia con l’uso dello smartphone al volante.

2# Cosa non potete fare. Alla guida, non potete far uso di apparecchi radiotelefonici né di cuffie sonore. Quindi, niente cellulare in una mano mentre guidate. Il divieto vale pure quando l’auto è ferma al semaforo o in coda.

3# Niente “acrobazie”. Tenere in mano lo smartphone mentre si guida è vietato a prescindere dall’uso dell’apparecchio: non potete telefonare né consultare la rubrica. E neppure leggere o inviare Sms oppure email. Né, tantomeno, chattare su un WhatsApp oppure su Twitter o Facebook.

4# Selfie: rischio mortale. Alla stessa stregua, scattarsi una foto mentre si guida è vietatissimo, oltreché pericolosissimo: una moda che causa incidenti gravissimi, e anche sinistri mortali, un po’ in tutto il mondo.

5# Massima cautela. È consentito l'uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani. Esistono kit specifici, anche con Bluetooth. E comunque, pur rispettando la legge (che è “antica”, risalendo al 1993, quando nessuno immaginava la diffusione straordinaria dello smartphone), la distrazione è in agguato.

6# Quale multa. Le forze dell’ordine eseguono pochissimi controlli in termini di prevenzione dell’uso improprio dello smartphone. Perché sono verifiche che non fanno cassa: gli enti gestori delle strade hanno più interesse ad appioppare multe con gli strumenti elettronici. In ogni caso, la multa è di 160 euro, più il taglio di 5 punti-patente.

Norme depotenziate

Al di là del fatto che i controlli per prevenire i “viaggi pericolosi” (guidare facendosi selfie o con lo smarthone in mano) sono scarsissimi, c’è anche una seconda norma del Codice della strada che non ha effetto deterrente: si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a 3 mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio. In realtà, è difficile che una stessa violazione venga registrata nel medesimo database; quindi, è altamente improbabile che scatti lo stop alla patente.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale , viaggiare


Top