dalla Home

Attualità

pubblicato il 8 ottobre 2015

Noleggio auto al Sud Italia: troppi furti, occhio alle penalità

L' AD di EuropcarItalia: "Non possiamo più garantire l'azzeramento della franchigia"

Noleggio auto al Sud Italia: troppi furti, occhio alle penalità

OmniAuto.it aveva “annunciato” la burrasca: furti ai danni delle auto prese a noleggio a breve termine (pochi giorni) al Sud Italia. Una minoranza (rispetto ai tanti che si comportano in modo onesto) di criminali paga per l’affitto di una vettura, dopodiché simula il furto della macchina, rivenduta o cannibalizzata sotto forma di pezzi di ricambio per realizzare il ricavo. Il fatto, denunciava qualche mese fa l’Aniasa, l’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici, è che “i furti di auto a noleggio nelle regioni meridionali hanno superato ogni possibile livello di tolleranza”. Ed ecco la novità, degli scorsi giorni: Fabrizio Ruggiero, amministratore delegato EuropcarItalia, risponde alla Regione Puglia che criticava le tariffe elevate del noleggio in quella zona.

La penalità deve esserci per forza

Secondo Ruggiero, “sui noleggi effettuati nelle Regioni di Puglia, Campania e Sicilia, a causa del dilagante fenomeno dei furti, non possiamo garantire ai clienti la possibilità di acquistare l'azzeramento della franchigia in caso di sottrazione del veicolo. Ben il 63% del totale dei furti subiti dalla flotta Europcar nel 2015 è avvenuto, infatti, in Puglia, Campania e Sicilia, in particolare nella zona di Catania, il 21% nella sola regione Puglia. La nostra linea è applicata anche da altri operatori del noleggio che hanno scelto di continuare a lavorare sul territorio". Morale: se prendete a noleggio un'auto in Puglia (e in altre Regioni “bollenti” sotto il profilo furti), ci sono penalità, dette franchigie: importi che rimangono a vostro carico se provocate un sinistro o se vi rubano l’auto. L’azzeramento della franchigia non può esserci in Puglia e in generale in quelle aree del Sud. Purtroppo, tanti pagano gli atti di criminalità di pochi.

Poca collaborazione?

Europcar, dice Ruggiero, "ha chiesto di facilitare un incontro in Regione per l'attivazione di un coordinamento per la sicurezza che potesse includere le autorità competenti, così come era avvenuto in altre regioni e province del Sud, ugualmente segnate da preoccupanti statistiche sui furti. Nessuna risposta è arrivata in oltre un anno e nessuna azione è stata intrapresa dalle istituzioni". Se il trend non cambierà, ha più volte evidenziato l’Aniasa, “saremo costretti ad abbandonare le località a maggiore rischio (Sicilia, Campania e Puglia), con evidenti ricadute per i servizi di mobilità per i turisti, per i livelli occupazioni di queste aree e, non ultimo, per l’immagine del nostro Paese all’estero”.

Un trend da invertire

Ricordiamo che, solo nel 2013, in Italia, i furti di auto a noleggio a breve termine sono saliti del 40% sul 2012, schizzando da 879 a 1.224 vetture. Il danno economico complessivo supera i 20 milioni di euro. La classifica delle Regioni più colpite dal fenomeno vede la leadership incontrastata della Campania (485 contro i 364 del 2012), seguita della Puglia, dove i furti di auto a noleggio del rent-a-car sono cresciuti lo scorso anno addirittura del 64%: da 146 a 246 vetture. In terza posizione, si rafforza la Sicilia (+60% nel 2013, dai 103 casi del 2012 ai 168 furti).

Autore: Redazione

Tag: Attualità , car sharing


Top