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pubblicato il 6 ottobre 2015

Audi usa la realtà virtuale per assemblare le auto

Un mondo 3-D dove gli ingegneri interagiscono con i gesti per perfezionare tutti i movimenti

Audi usa la realtà virtuale per assemblare le auto

La realtà virtuale tridimensionale con cui ormai siamo abituati a interagire tramite i videogiochi o al cinema sta prendendo piede anche all'interno dell'industria automobilistica ed è così che assemblare un'auto può diventare quasi un gioco. Audi sta sperimentando, infatti, un nuovo modo di preparare i componenti delle sue vetture per facilitare il lavoro degli ingegneri utilizzando i gesti nel mondo virtuale tridimensionale. Si tratta di qualcosa di molto simile ai controller utilizzati nei videogame. I test condotti nel Cave Automatic Virtual Environment (CAVE), consistono nel proiettare sul muro o sul pavimento l'immagine 3-D dei componenti da assemblare.

Il risultato è una realtà virtuale dove gli ingegneri possono immergersi utilizzando appositi occhiali e una fascia chiamata Myo che viene legata al braccio e misura i movimenti sia del braccio che delle dita inviando subito i dati tramite bluetooth a un computer. "Vogliamo rendere i movimenti di presa e spostamento degli oggetti il più possibile intuitivi nel prossimo futuro", ha commentato Katharina Kunz, ingegnere collaudatrice per l'omologazione virtuale. Ci aspettiamo che una tecnica simile possa essere utilizzata in futuro anche da altre Case automobilistiche, dati i vantaggi in termini di tempo che possono portare a un grande risparmio eonomico.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Audi , auto europee , videogiochi


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