dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 7 ottobre 2015

Rca digitale, sparisce il tagliandino dai parabrezza

Addio al contrassegno, ma rimane il certificato di assicurazione: ecco tutto quello che c'è da sapere

Rca digitale, sparisce il tagliandino dai parabrezza

Il Governo Renzi dichiara guerra alla carta nel settore auto. Non solo mira alla digitalizzazione del Pra, ma anche dei documenti delle assicurazioni dei veicoli. Per la precisione, nel mirino finiscono l’attestato di rischio (la pagella dell’assicurato, con la classe di merito e il numero di incidenti) e il contrassegno che per decenni è stato posto sul parabrezza. Con l’attestato di rischio digitale, addio alle truffe: nessuno potrà migliorare la propria pagella con un colpo di penna. Idem per il contrassegno, ora non falsificabile. I pochi disonesti non faranno aumentare i prezzi Rca ai tanti automobilisti onesti. Ma, in termini pratici, il cittadino che cosa deve sapere? Ve lo diciamo in basso.

Vietato ignorare questi sei punti

1# E' iniziato tutto a luglio 2015. Già da quest’estate, non vi viene più inviato a casa l’attestato di rischio cartaceo. Ora, le informazioni su di voi (classe di merito e numero di incidenti) viene conservato in un archivio elettronico, presso l’Ivass, l’Istituto che vigila sulle assicurazioni.

2# Banca dati. L’Ivass attinge da una banca dati dell’Ania, l’Associazione che rappresenta quasi tutte le assicurazioni. Questa deve in continuazione aggiornare il database, così che si abbia costantemente la situazione sotto controllo: numero di veicoli, assicurati, polizze in scadenza.

3# Per spendere meno: la tariffa Rca veloce. Se volete cambiare compagnia per risparmiare sulla Rca, ora non dovete più consegnare il vecchio attestato di rischio cartaceo: la nuova impresa “mette il naso” nel database e in un battibaleno scopre tutto su di voi (classe e sinistri). Così, ecco la tariffa Rca veloce.

4# Un profilo consultabile dal web. Per consultare il vostro attestato di rischio, la vostra compagnia vi metterà a disposizione una pagina web specifica: inserendo la password, avrete accesso al documento. Inalterabile. Sarà consultabile anche via email, app e social network: ipotesi di legge che verranno attuate gradualmente. Ma chi non usa il web, va dall’assicuratore, come prima.

5# Dal 18 ottobre 2015 addio al contrassegno. La seconda rivoluzione scatterà fra pochi giorni: addio al contrassegno assicurativo, quello messo sul parabrezza. Per legge, il controllo della Rca avverrà tramite la verifica della targa: le forze dell’ordine incroceranno il database dell’attuale Motorizzazione con quello delle assicurazioni. In attesa, comunque, che la Motorizzazione sia “fusa” con il Pra, come lascia intendere la legge Madia di riforma della pubblica amministrazione.

6# In concreto. Il tagliando non è necessario più esporlo. In caso di incidente, basta chiedere all’altro guidatore di esibire il certificato di assicurazione: questo resta e va sempre portato con sé.

Controlli elettronici, tutto ok?

Il controllo della copertura Rca avverrà tramite posto di blocco della polizia, o con le varie telecamere: autovelox, Tutor, Zone a traffico limitato. In un attimo, l’agente di polizia otterrà risposte dai “cervelloni” elettronici, almeno in teoria. È un progetto di cui si parla da anni: occorre adesso verificare se davvero sono stati dati alle forze dell’ordine gli strumenti per operare con successo. Attenzione: in Italia, viaggiano 3,9 milioni di veicoli senza Rca, ossia l’8,7% del totale. È un’emergenza sociale, visto che i non assicurati, spesso, dopo un sinistro scappano, trasformandosi in pirati della strada.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


Top