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pubblicato il 6 ottobre 2015

CdP digitale, è subito boom

Ottimo avvio per il Certificato di Proprietà digitale, con oltre 26.000 emissioni

CdP digitale, è subito boom

Per capire come e quanto funzioni una novità, serve tempo; ma, a giudicare dai primi numeri, si può già parlare di boom del Certificato di Proprietà digitale. Ricordiamo infatti che, partire da ieri (5 ottobre 2015), chiunque acquisti un veicolo, nuovo o usato, non riceve più il consueto Certificato di Proprietà cartaceo, sostituito dalla sua versione integralmente digitale, custodita negli archivi informatici del Pra, gestito dall’Aci. Al proprietario è rilasciata una ricevuta dell’avvenuta registrazione, che contiene anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento sul sito aci.it. Ebbene, sono stati 26.644 i CdP digitali, che sostituiranno progressivamente per le nuove richieste l’attuale documento cartaceo, rilasciati dagli uffici del Pubblico registro automobilistico su tutto il territorio nazionale ieri, nel primo giorno di vita del nuovo sistema voluto dall’Aci.

Quale obiettivo

Il Cdp digitale rientra nell’ambito del progetto semplific@uto, che si pone come obiettivo la progressiva, totale, digitalizzazione dei processi di registrazione della proprietà dei veicoli, in applicazione dei princìpi del codice dell’amministrazione digitale. “Le reazioni degli utenti - dichiara il direttore Pra Giorgio Brandi - sono state positive. Appena ricevuto il CdP, molti possessori di smartphone si sono precipitati a utilizzare il QR Code presente sulla ricevuta”. La prima provincia a rilasciare un certificato è stata quella di Reggio Calabria: Gioia Tauro, per una Vespa 125. Mentre Roma con 2.576 è in testa alla graduatoria dei certificati rilasciati nel primo giorno, seguita da Milano con 1.686, Napoli con 1.443 e Torino con 1.349. A completare il quadro, il numero di Punti di servizio che ha effettuato almeno un’operazione, in totale 2.699, e gli oltre 50.000 accessi al sito Internet per le formalità.

Non resta che attendere

Parliamo di burocrazia, che in Italia mette sempre i brividi. Adesso, si attendono numeri più importanti, che metteranno alla prova il sistema. In teoria, se tutto andrà per il meglio, ci saranno diversi vantaggi: in particolare, il nuovo Certificato dematerializzato elimina tutte le categorie di frodi legate alla riproduzione fisica del documento. Per esempio, la sottrazione illegale del certificato o l’alterazione illecita dei dati in esso contenuti, vedi la “clonazione” del veicolo. In più, c’è il beneficio per i circa 300.000 i cittadini che ogni anno smarriscono o subiscono il furto del CdP e che, per la richiesta di duplicato, devono denunciarne la perdita alle autorità competenti. Anche se poi sarà il Governo Renzi a giocare un ruolo importante, affinché la riforma della pubblica amministrazione sia profonda e duratura.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , immatricolazioni


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