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pubblicato il 5 ottobre 2015

Navigatori auto, soluzioni per tutti i gusti e tutte le tasche

Dalla semplice navigazione ai servizi sul traffico, fino all’influenza nella gestione del cambio automatico

Navigatori auto, soluzioni per tutti i gusti e tutte le tasche
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Se fino a una decina di anni fa le tasche portaoggetti e quelle posteriori dei sedili delle auto traboccavano di cartine e mappe di ogni tipo, oggi fanno parte della preistoria e i navigatori sono diventati compagni di viaggio irrinunciabili tanto per i professionisti quanto per gli automobilisti “della domenica”. Posto che il mercato trabocca di dispositivi portatili e universali per tutte le tasche – non è raro trovare offerte anche al di sotto dei 50 euro – ogni casa automobilistica offre la sua soluzione integrata nel cruscotto dell'auto, dalla più standard, che semplicemente libera il posto guida da fili volanti, ventose e supporti, alla più complessa, che è in grado di interagire con l'auto a più livelli, addirittura variando il comportamento del cambio automatico a seconda del percorso che si sta per affrontare.

Un mondo a colori

Ovviamente tutti i navigatori hanno bisogno di uno schermo con cui interfacciarsi con l'automobilista e la maggior parte di questi display sono ormai touch, anche se permangono alcune eccezioni. Partendo dal Gruppo FCA, tutte le sue auto utilizzano lo Uconnect, il sistema di infotainment disponibile in varie versioni che è in grado di integrare tutte le funzionalità digitali; quello della Alfa Romeo Giulietta dotato di navigatore, per esempio, costa 1.300 euro e ha uno schermo touch da 6,5 pollici. All’interno del Gruppo Volkswagen, invece, le soluzioni sono molteplici, ma quelle della nuova Audi A4 sono sicuramente tra le più spettacolari, visto che per 600 euro si può avere il Virtual Cockpit che trasforma il cruscotto in uno schermo TFT dove si può vedere tutto a colori, compresa la mappa del navigatore e le indicazioni stradali; il sistema di navigazione, invece, costa 1.780 euro e comprende il display da 7 pollici ad alta definizione.

E completamente “mappato”

In casa BMW, invece, ci sono più possibilità di scelta su ogni singolo modello. Sulla Serie 2, per esempio, si va dal navigatore Business con monitor da 6,5 pollici (970 euro), al sistema Connected Pro con display in HD da 8,8 pollici che include tutti i servizi connessi, l’head-up display e costa fino a 2.340 euro; in entrambi i casi i display non sono “touch” ma si comandano con la manopola dell’i-drive. Anche la Mercedes Classe C rinuncia al display capacitivo e preferisce il comando a mano, ma in questo caso di serie è previsto un navigatore Garmin con funzioni abbastanza basiche; i “fuochi d’artificio” arrivano attingendo alla lista degli optional, dove per 2.440 euro si può avere il navigatore europeo con schermo HD da 8,4 pollici e una serie di altre amenità come il lettore DVD, un hard disk da 200 GB, gli utilissimi servizi live sul traffico e l’aggiornamento della cartografia per tre anni.

Anche l’orecchio vuole la sua parte

La Jaguar XE, invece, che della Classe C è una delle concorrenti, prevede un sistema più semplice e tutto sommato abbastanza classico che include l’attivazione vocale e l’adattamento del percorso a seconda delle condizioni del traffico, a un prezzo di 960 euro. Cambiando segmento e posizionamento, anche un’auto che non vuole definirsi “premium”, ma che punta di più sul rapporto qualità/prezzo, come la Ford S-Max, propone due soluzioni di livelli diversi: entrambe prevedono il navigatore con comandi touch e un display a colori da 8 pollici, ma la differenza tra una spesa di 1.000 euro e un’altra di 1.500 euro, sta nella presenza del Sound System Sony con 12 altoparlanti e il subwoofer, con cui è impossibile dire “non ho sentito l’indicazione del navigatore e ho sbagliato strada”.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Accessori , navigatori satellitari


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