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pubblicato il 29 settembre 2015

Accise, stop all’aumento previsto da ottobre

Approvato questa mattina il decreto in una riunione lampo

Accise, stop all’aumento previsto da ottobre

Le accise sui carburanti non aumenteranno. Gli automobilisti possono tirare un sospiro di sollievo perché questa mattina, in una riunione lampo del Consiglio dei Ministri, è stato deciso di non procedere con l’aumento che doveva scattare dal primo ottobre, come previsto dalla clausola di salvaguardia per il mancato incasso dei 728 milioni di euro dell’estensione del reverse charge alla grande distribuzione. A confermarlo è stato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, lasciando Palazzo Chigi. Ma quali sono le accise che paghiamo ogni volta che facciamo rifornimento? In quest'occasione è bene ricordarlo, perché sono una parte sostanziale delle entrate che sostengono i costi della politica centrale.

In totale si tratta di 0,41 euro di cui 0,5 euro sono rappresentati dall'IVA (22%) e poi c'è da dire che dal 1999 le Regioni possono imporre un’accisa autonoma sulla benzina. In più, c’è l’imposta di fabbricazione sui carburanti. Così si arriva (senza l’aumento regionale e senza IVA) a 88,35 centesimi per la benzina e 74,81 centesimi per il gasolio. La lista delle accise completa è la seguente:

• 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936;
• 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
• 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione post disastro del Vajont del 1963;
• 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione post alluvione di Firenze del 1966;
• 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione post terremoto del Belice del 1968;
• 99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione post terremoto del Friuli del 1976;
• 75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione post terremoto dell’Irpinia del 1980;
• 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
• 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
• 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
• 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
• 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell'Aquila del 2009;
• da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura (ma molti parlarono di “cinema di quarta categoria…”) nel 2011;
• 0,04 euro per far fronte all’arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
• 0,0089 euro per far fronte all'alluvione in Liguria e Toscana nel novembre 2011;
• 0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011;
• 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’Emilia del 2012;
• altri lievi ritocchi all’insù delle scorse settimane.

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Tag: Attualità , tasse


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