dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 30 settembre 2015

Classe di merito, conservarla in caso di sinistro? Si può, ecco come

Anche se "colpevoli" potete mantenere la vostra vecchia categoria, evitando rincari. Sei consigli utili

Classe di merito, conservarla in caso di sinistro? Si può, ecco come

Obiettivo, risparmiare il più possibile, nel tentativo sempre più difficili di far quadrare i conti. Nel settore Rca, qualcosa si può fare, anche nei casi in cui a provocare un incidente siete voi. Se non muovete un dito, alla fine dell’annualità assicurativa avrete un rincaro della tariffa Rca fortissimo, con ripercussioni anche negli anni a venire; se invece vi attivate e chiedete consiglio al vostro assicuratore, potete evitare la batosta immediata.

Sei step per orientarvi

1# Lontano dal malus. Ormai tutte le Rca hanno il sistema bonus-mauls: la variazione in aumento o in diminuzione del premio a ogni scadenza annuale è correlata alla condotta di guida del proprietario nel tempo, mediante l’assegnazione del contratto a una categoria (classe di merito) che migliora (bonus) in assenza e peggiora (malus) in presenza di sinistri provocati.

2# Poche eccezioni. Qualora previsto dal contratto Rca, potete conservare la classe di merito anche a seguito di sinistro risarcito dal vostro assicuratore: le clausole possono prevedere la possibilità per l’assicurato di rimborsare alla compagnia gli importi liquidati a chi ha subìto il danno. Se la vostra assicurazione non prevede questa facoltà, è un valido motivo per lasciarla.

3# Consap in gioco. L’assicuratore deve inviarvi almeno 30 giorni prima della scadenza annuale, una comunicazione che indica gl’incidenti (di solito, con risarcimento diretto, ossia con la compagnia del danneggiato che paga il cliente e poi si fa rimborsare dalla vostra assicurazione). Più le istruzioni per chiedere alla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), l’ammontare dell’importo liquidato. Infine, la classe di merito e la tariffa per l’annualità successiva.

5# Cosa scrivere. Nella comunicazione che si invia alla Consap, specificate i danni ai veicoli, la loro compagnia, nonché la data, il luogo e l'ora in cui il sinistro si è verificato. Sarà poi la Consap a spedirvi una lettera con l'importo del risarcimento.

6# Nella… Stanza. Se decidete di tutelare la vostra classe di merito e pagare personalmente il risarcimento della somma, l'ufficio presso il quale bisogna liquidarla si chiama Stanza di Compensazione della Consap: qui le assicurazioni compensano uscite ed entrate dovute ai risarcimenti nella procedura d’indennizzo diretto.

Due conti con l’agente

Ma quando conviene risarcire il danno di tasca vostra? Non c’è un’univoca risposta a questa domanda. Entrano in gioco mille fattori: in particolare, l’ammontare del danno e il rincaro della Rca, da spalmare nel tempo. Senza considerare che al successivo sinistro, se non avete bloccato l’escalation delle classi di merito, la batosta sarà ancora più violenta: fatevi aiutare dal vostro agente. Comunque, valutate l’opportunità che vi offrono alcune compagnie: con pochi euro l’anno, avete diritto a conservare la classe di merito in caso di incidente, purché non causiate più di un sinistro l’anno.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Da Sapere , assicurazioni , incidenti


Top