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pubblicato il 28 settembre 2015

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate, ecco cosa rischia Volkswagen

Dalle multe al danno d'immagine, fino al tracollo in Borsa, questi i rischi che corre VW

Dieselgate, ecco cosa rischia Volkswagen
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Le vignette dissacranti che girano sui social network sono solo la punta dell'iceberg dello scandalo Dieselgate che ha travolto la Volkswagen. Per i pochi che non le avessero viste, si tratta di immagini apparentemente innocue ma che con la velocità tipica dei mezzi di comunicazione moderni stanno (e in parte lo hanno già fatto) minando con rapidità pazzesca la credibilità di un Gruppo che si era costruito una fama eccezionale nell'arco di molti anni. Un danno, quello di immagine, che è molto difficile da quantificare, ma che si può tradurre con qualche numero fornito da Reputation Manager, uno dei più importanti istituti italiani per l'analisi e la misurazione della reputazione online dei marchi: il caso Dieselgate è stato molto seguito e, dopo tre giorni dalla sua esplosione, oltre l'81% dei contenuti relativi a VW era negativo. Nel dettaglio, quasi il 24% dei commenti sono relativi alla credibilità dell'azienda, di cui il 92% è negativo. Insomma: ciò che costruisci in anni e anni lo puoi distruggere in pochi secondi.

Per quello che riguarda il titolo in Borsa, dopo il clamoroso crollo dei primi due giorni il titolo della VW ha riguadagnato mercoledì e giovedì della settimana scorsa, per poi ricominciare a perdere venerdì e oggi: un'azione Volkswagen, alle 11.10 di oggi, vale 108,86 euro, contro i 162 di venerdì 18 settembre (prima dello scoppio del Dieselgate). Da non sottovalutare inoltre le multe, salatissime, che il colosso tedesco si potrebbe trovare a dover pagare in Europa e ancor di più negli USA: c'è chi parla di 18 miliardi di dollari, solo negli Stati Uniti, ma per fare previsioni è decisamente ancora troppo presto. Di sicuro, però, a Wolfsburg hanno già messo da parte 6,5 miliardi di euro, visto che ci sono almeno altri grandi fronti aperti, oltre a quello delle multe: bisogna richiamare diversi milioni di veicoli per adeguarli alla normativa, sistemare tutti i 2.0 TDI modello EA 189 ancora in stock nelle varie concessionarie in giro per il mondo e, successivamente, mettere in atto politiche di sconto molto aggressive, che non potranno che ridurre i margini di guadagno... Infine, quello che non è un rischio ma quasi una certezza: il primo posto fra i Costruttori di automobili è un sogno destinato a restare tale ancora per un po'.

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Tag: Mercato , Volkswagen , produzione


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