Interviste

pubblicato il 28 settembre 2015

Francoforte, PSA si racconta nelle nostre "chiacchierate francesi"

Nelle interviste a Peugeot, Citroen e DS emerge l'essenza dei tre marchi

Francoforte, PSA si racconta nelle nostre "chiacchierate francesi"
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Su OmniAuto.it vi abbiamo già parlato delle novità dei marchi francesi del gruppo PSA Peugeot, Citroen e DS e vi abbiamo fatto vedere con le gallerie d'immagini i loro stand al Salone di Francoforte: tre esibizioni molto diverse, così come diverse sono le anime dei brand. Per scoprire ciò che sta dietro (e oltre) i concept e i nuovi modelli di produzione del gruppo PSA, però, abbiamo incontrato gli uomini della comunicazione italiana di Peugeot, Citroen e DS e abbiamo cercato di avere qualche informazione in più sul presente e futuro dei tre marchi. Ecco il nostro resoconto delle nostre "chiacchierate francesi" a spasso per il Salone di Francoforte.

Lo stand Peugeot con Carlo Leoni

Allo stand Peugeot di Francoforte ci sono tre 308 una più sportiva dell'altra, ma anche l'ibrido plug-in e la futuristica concept Fractal con il suo sistema d'intrattenimento che mette al centro il senso dell'udito. «Attraverso la 308 Peugeot rilancia i temi di tecnologia, performance e sportività, grazie a un connubio forte che è quello con la parte motorsport» ci ha spiegato il responsabile della comunicazione di Peugeot Italia Carlo Leoni. «Grazie all'intervento dei tecnici Peugeot Sport, la 308 GTi da 270 CV è stata progettata come un'auto da corsa: telaio ad assetto ribassato, carreggiate allargate, nuove tarature di molle e ammortizzatori e il differenziale Torsen. I miglioramenti riguardano anche i freni maggiorati da 380 mm, i pesi e il motore: lo stesso della RCZ R, ma con connotazioni specifiche». Decisamente più estrema è invece la concept Peugeot 308 R Hybrid con i suoi 500 CV. Alla domanda su un futuro di possibile produzione per questo "mostro", Leoni ha risposto che «L'auto c'è, è una concept viva. Bisogna fare i conti con i costi di un progetto del genere, ma potrebbe essere un'arma d'immagine forte, perché offre prestazioni straordinarie nonostante le emissioni di CO2 siano di 70 g/km». Insomma, un "vedremo" che lascia aperta qualche piccola speranza. L'equilibrio tra performance e impatto ambientale è un tema forte anche della 308 GTi, giacché il suo benzina 1.6 turbo ha la miglior potenza specifica della categoria, che si traduce in emissioni di CO2 pari a 139 g/km, anch'esse al vertice. Con questi e altri numeri - come quelli della 208 1.6 BlueHDi 100 CV, che emette 79 g/km di CO2 - Peugeot insiste sulla validità del motore termico per ridurre l'inquinamento, ma allo stesso tempo non dimentica le propulsioni alternative, anzi: «Per ragioni di costi e tecnologia oggi sulle auto piccole il motore termico resta ancora la soluzione più valida, Peugeot però continua a lavorare sull'ibrido. Per ora questo tipo di powertrain è valido per le auto più grandi e infatti noi lo offriamo sulla 508, ma nel futuro le cose potranno cambiare» ha commentato Leoni. E la Fractal? Oltre al design estremo, i poli di novità secondo Leoni sono due: «In aggiunta alla parte visiva e al tatto nell'utilizzo dello schermo touch, il "salto" della Fractal è usare l'udito, un senso che sfruttiamo quando camminiamo e ci muoviamo nello spazio. La sintesi del navigatore che cambia volume e fonte secondo la direzione da prendere rende la guida più intuitiva. L'altro punto forte è la stampa 3D, che compone l'80 per cento della Fractal. Non è ancora un processo industriale, ma prefigura un futuro in cui saprà possibile personalizzare modanature e dettagli dell'auto non in fabbrica, ma direttamente dal concessionario, con una libertà impossibile oggi».

Lo stand DS con Elena Fumagalli

A Francoforte DS è appena al secondo salone come casa indipendente, ma i piani del gruppo PSA per il marchio premium francese sono molto coraggiosi e prevedono un ampliamento della gamma fino a 6 modelli per il 2020. Il presente DS al Salone di Francoforte è però fatto della nuova DS4 in variante berlina e rialzata Crossback, di una DS4 Crossback concept e della DSV-01, la monoposto che l'anno prossimo gareggerà nel campionato di Formula E. A quale clientela si rivolge la nuova DS4 Crossback? L'abbiamo chiesto a Elena Fumagalli di DS Italia: «A quella dei crossover, che oramai pesano per il 30 per cento del segmento, ma senza dimenticare l'essenza dei modelli DS, fatta di tecnologia, raffinatezza ed eleganza uniche». La DS4 Crossback è quindi rialzata di 30 mm rispetto alla variante tradizionale, ha dettagli estetici specifici e pensa a chi vuole spingersi anche fuori dall'asfalto grazie all'Intelligent Traction Control. Questo modello però conserva tutte le caratteristiche di un brand che è ancora agli inizi, ma ha l'ambizione di voler affermare un concetto di premium diverso rispetto all'austerità tedesca. «Ed è proprio dal "savoir faire" francese unico nel mondo, dal gusto per i dettagli e i materiali che prende spunto la DS4 Crossback concept, che porta nel mondo dell'auto materiali inediti come la pietra di cerchi e specchietti, pelli di massima qualità e inserti dei sedili in metallo intrecciato» ci ha spiegato Elena Fumagalli. Anche in questa show car, come per la Peugeot Fractal concept, è stata utilizzata la stampa 3D per realizzare alcuni componenti, segno che il gruppo PSA sta esplorando le potenzialità di questa tecnologia per la personalizzazione delle proprie auto.

Lo stand Citroen con Marco Freschi

Cactus in tutte le salse. Sembra il menù di un qualche ristorante new age ed è invece il riassunto dello stand Citroen al Salone di Francoforte, che con i concept Cactus M e AirCross preannuncia un futuro stilistico del marchio ispirato proprio all'insolito crossover di segmento C della casa. La Citroen C4 Cactus è un'auto particolare, che sicuramente ha suscitato molta attenzione e molti commenti. Il responsabile della comunicazione di Citroen Italia Marco Freschi ci ha raccontato così l'accoglienza del pubblico italiano nei confronti di questo modello molto atipico: «La C4 Cactus sta vendendo bene in Italia, ma soprattutto sta crescendo; abbiamo notato che più se ne vedono sulla strada, più cresce la fiducia verso quest'auto, che per alcuni è un po' disorientante perché rompe gli schemi». Oltre allo stile, però, la Cactus ha cambiato in profondità anche la filosofia progettuale e alcune scelte - come quelle dei finestrini posteriori apribili solo a compasso o degli schienali della seconda fila non frazionati - hanno sollevato più di una critica. «Nei confronti di alcune soluzioni abbiamo ascoltato i nostri clienti e modificato un modello il cui progetto è iniziato 6 anni fa, quando la crisi economica era più profonda e si era scelto di tenere i costi al minimo per ridurre il prezzo finale. Da novembre, infatti, la nuova Citroen C4 Cactus di serie avrà lo schienale dei sedili posteriori frazionato 2/3-1/3, migliorando così la praticità e la versatilità» ci ha detto Freschi. Con la separazione da DS, Citroen ha abbandonato le commistioni premium e punta a concentrarsi sul mercato generalista. «Però non faremo solo vetture da città, anzi, continueremo a differenziarci nello stile anche nei segmenti C e D» ha precisato Freschi. Il concept Aircross è forse l'esempio migliore e più concreto di questa linea: un SUV medio-grande che preannuncia forme morbide e sfoggia uno schema ibrido plug-in benzina/elettrico da 313 CV. Le novità però non saranno solo nella parte alta della gamma, anzi: nei prossimi due anni Citroen lancerà 3 nuovi prodotti che andranno a sostituire i modelli più anziani della gamma. «Due di questi saranno del segmento B, una fascia di mercato molto importante in Italia. Non è detto che le prossime Citroen saranno estreme come la Cactus, ma comunque avranno una loro forte personalità» ci ha anticipato Freschi.

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Autore: Andrea Fiorello

Tag: Interviste , francoforte , interviste , saloni dell'auto


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