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pubblicato il 29 settembre 2015

Dossier Auto e Salute

Smog, sei consigli pratici per respirare aria pulita anche in auto

Non aspettatevi la brezza di montagna, ma ecco alcune soluzioni per evitare germi e polveri sottili

Smog, sei consigli pratici per respirare aria pulita anche in auto

I miracoli non si possono fare e qui non intendiamo raccontarvi qualche favola irrealizzabile: se in una città non si respira, è difficile che nell’auto ci sia aria pura di montagna. E purtroppo è proprio quanto accade nelle nostre metropoli, così come nei centri abitati di medie dimensioni: il riscaldamento delle caldaie (specie quelle vecchie), le emissioni inquinanti dei mezzi pubblici (sopratutto se obsoleti) e delle vetture sono un cocktail di polveri sottili micidiali. Che entrano nell’abitacolo, c’è poco da fare. Ma almeno si può limitare il problema, a beneficio dei vostri polmoni.

Tenete alla larga l’aria sporca

1# Filtro abitacolo. C’è un dispositivo che ripulisce l’aria prima del suo ingresso in auto, attraverso i condotti dell'impianto di riscaldamento o climatizzazione: è il filtro abitacolo.Trattengono il più possibile i contaminanti solidi o gassosi presenti nell'aria che possono causare problemi respiratori come asma, danni ai tessuti polmonari, bronchiti, enfisema e influenza. Sino al tumore.

2# Caccia la PM10. Il nemico è la materia particolata presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico è uguale o inferiore a 10 millesimi di millimetro. Ci sono filtri che trattengono quelle particelle, e pure elementi anche più piccoli.

3# Manutenzione. Se controllato e sostituito regolarmente con uno di buona qualità, rende l'aria respirata da guidatore e passeggeri meno dannosa per la loro salute. Andrebbe pensionato ogni 15.000 km o comunque almeno una volta l'anno.

4# Sì al tettuccio. Occhio: aprire i finestrini non aiuta al ricambio d’aria instaurandosi un regime di flussi vorticosi. Il miglior sistema per rinnovare l’aria è porre nell’auto una finestra di spurgo quale il tetto apribile. Così, c’è un aumento dell'ossigeno all’interno dell’abitacolo, con un ricambio costante d’aria.

5# Pulizia anzitutto. L'abitacolo deve essere pulito almeno una volta al mese, specie d’inverno, quando le polveri sottili aumentano. Vanno utilizzati prodotti per eliminare la polvere depositata sulla superficie dei sedili, ma anche sui tappetini, nonché sulle strutture interne della vettura. Meglio farlo con uno straccio usa e getta; altrimenti, lasciando lo stesso panno in auto, si respireranno proprio quelle sostanze che si volevano eliminare.

6# Ok il ricircolo. Se state per entrare in galleria, o se si avvicinate a una coda, azionate il ricircolo: l’aria non verrà più presa dall’esterno, e continuerete a respirare quella che si trova nella vettura. Beninteso: la funzione ricircolo va utilizzata per meno tempo possibile, perché anche l’aria interna poi diviene viziata; va bene disattivarla appena terminata la coda.

Per un’azione totale

Volendo, se nell’abitacolo hanno viaggiato anche persone che fumavano in auto, o magari soggetti con raffreddore o influenza, è utile un’azione radicale. Si può optare per un germicida (in vendita nei negozi di accessori auto e nei supermarket), un prodotto professionale farmacologico, clinicamente testato. Fornisce un'efficace azione igienizzante: mentre il prodotto viene emesso nell’abitacolo, deve essere avviato il riciclo interno dell'aria, così che il germicida circoli nell'impianto di climatizzazione. Alla fine, lasciano anche un buon odore, di solito alla menta.

L'argomento "Qualità dell'aria in auto" è trattato nel capitolo 27 del Volume "Fisiologia clinica alla guida", edito da Piccin, Padova, marzo 2015, e nel capitolo IV e V del Volume "Fattori biodinamici in auto", edito da Agorà, Lugano, 2008.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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