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pubblicato il 25 settembre 2015

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate, gli scandali che hanno già cambiato la storia dell'automobile

Dalla Corvair al test dell'alce di Classe A, fra errori e occasioni di riscatto

Dieselgate, gli scandali che hanno già cambiato la storia dell'automobile
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Stati Uniti, sicurezza, difesa dei consumatori e tutela ambientale. Ecco i quattro ingredienti che hanno permesso allo scandalo delle emissioni Volkswagen - il cosiddetto Dieselgate - di emergere proprio in Nord America. Non per nulla il primo e più famoso degli scandali automobilistici è scoppiato proprio negli USA grazie al lavoro di Ralph Nader, avvocato, ambientalista e saggista che nel lontano 1965 aveva pubblicato il libro "Unsafe at Any Speed" per denunciare la pericolosa tenuta di strada della Chevrolet Corvair a motore e trazione posteriore. Da lì si è iniziato a parlare sempre più spesso di sicurezza stradale e di responsabilità degli Stati nel controllo delle automobili nuove, sia per la qualità progettuale e costruttiva che per le tematiche di emissioni e salvaguardia ambientale. Nader ha dato grande impulso anche alla nascita delle associazioni di difesa dei consumatori e grazie a lui è nata la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), ma i suoi sforzi non sono riusciti ad evitare negli ultimi cinquanta anni altri clamorosi casi di cronaca legati all'automobile. Vediamo quali sono stati i più famosi.

50 anni di auto-scandali

1. Chevrolet Corvair. Il punto di partenza lo facciamo coincidere proprio con la Chevrolet Corvair, berlina americana a motore e trazione posteriore che sul finire degli Anni '60 del secolo scorso mise in luce una tenuta di strada imprevedibile e pericolosa per le capacità di guida dell'automobilista medio USA. Colpa di una distribuzione dei pesi sbagliata, dell'asse posteriore oscillante, dell'assenza di una barra antirollio e di una diversa pressione di gonfiaggio dei pneumatici anteriori e posteriori. Questo scandalo fu sufficiente ad abbattere le vendite della Corvair dalle 220.000 del 1965 alle 15.000 del 1968, ma la politica dei richiami auto e la nascita dell'NHTSA sono i frutti più preziosi di un capitolo buio dell'automobile.

2. Ford Pinto. La stessa attenzione tutta statunitense per le statistiche, i dati assicurativi e la mortalità stradale portò poi allo scandalo della Ford Pinto, vettura compatta nordamericana che nel 1977 mostrò attraverso un'indagine NHTSA di avere una pessima propensione a incendiarsi in caso di tamponamento posteriore; in pratica gli occupanti sulla Pinto rischiavano di essere inondati di benzina fuoriuscita dal serbatoio posteriore e di andare a fuoco con tutta la macchina, cosa accaduta a 900 malcapitati.

3. Audi 5000. Anche il Gruppo Volkswagen ha nei suoi annali un precedente storico al Dieselgate, di proporzioni molto inferiori, ma comunque importante al di là dell'Atlantico. Si tratta dell'Audi 5000, versione americana dell'Audi 100 che nel 1986 fu accusata di avere i pedali di freno e acceleratore talmente piccoli e ravvicinati da indurre alcuni automobilisti a pestare su quello sbagliato, ovvero a dare gas invece che frenare.

4. Mercedes Classe A. Spostandoci invece in Europa troviamo una vicenda che ha a modo suo cambiato la storia dell'automobile, quella della prima Mercedes Classe A e del "test dell'alce" del 1997; la tendenza a ribaltarsi in caso di manovre brusche d'emergenza ha però portato con sé la soluzione dell'ESP di serie, prima fra le auto compatte e autentica pioniera nella diffusione di un optional che proprio da settembre 2015 è obbligatorio su tutte le vetture nuove vendute nella Ue.

Questioni ancora aperte

Venendo ai giorni nostri troviamo invece casi importanti come la famosa questione dell'acceleratore Toyota, la chiave d'accensione difettosa di GM e il problema agli airbag Takata, tutte vicende tristemente costellate di vittime innocenti che ci auguriamo possano servire a migliorare la sicurezza stradale e l'aria che respiriamo e non a cancellare "tout court" l'automobile dalla storia dell'umanità come si spingono a preconizzare alcuni "catastrofisti" che cavalcano il Dieselgate.

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Tag: Attualità , Volkswagen , auto storiche , inquinamento , richiami , sicurezza stradale


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