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Interviste

pubblicato il 25 settembre 2015

Francoforte, Skoda scommette sulla filosofia Simply Clever

Nell'intervista, il Direttore italiano punta sulla Superb Wagon come esempio per la gamma

Francoforte, Skoda scommette sulla filosofia Simply Clever
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Quella del marchio Skoda è la storia di una "Cenerentola dell'auto" che negli anni ha saputo crescere sotto l'attenta guida del gruppo Volkswagen, fino a diventare un autorevole marchio generalista con una gamma fatta di offerte competitive e razionali in tutti i segmenti, dalla piccola Citigo all'ammiraglia Superb presentata quest'anno a Ginevra. Proprio la versione station wagon della nuova Superb è stata la novità Skoda al Salone di Francoforte 2015: un modello che unisce alle tecnologie della piattaforma modulare MQB del gruppo Volkswagen e allo stile distintivo, un tipo di carrozzeria che si rivolge a clienti che useranno l'auto per lavoro o che sono alla ricerca di tanto spazio. A Francoforte OmniAuto.it ha incontrato il direttore di Skoda Italia Francesco Cimmino, per scoprire di più sulla nuova Superb Wagon e sui piani del marchio ceco per il nostro paese.

OmniAuto.it: Cosa ci dice della nuova Skoda Superb Wagon?
Francesco Cimmino: A Ginevra quest'anno abbiamo presentato la berlina, qui al Salone di Francoforte 2015 invece la wagon ci dà finalmente quella completezza di cui avevamo bisogno. La Superb ci permette di entrare in un settore molto importante del segmento D, quello delle flotte, dove i cosiddetti "user chooser" fanno la differenza perché possono scegliere l'auto aziendale e noi pensiamo di avere oggi una proposta molto allettante sia dal punto di vista delle prestazioni, che del design.

OmniAuto.it: Con i contenuti cresce anche il prezzo?
Francesco Cimmino: La nostra resta una proposta "value for money": nonostante ora la nuova Skoda Superb sia più bella e abbia contenuti tecnologici nuovi, dal punto di vista del prezzo ha mantenuto coerenza con lo spirito Skoda. La gamma Wagon parte dai 27.000 euro della versione con motore benzina 1.4 TSI 150 CV dotato di disattivazione automatica dei cilindri per ridurre consumi e arriva fino al top di gamma Laurin & Klement 2.0 TDI con DSG e trazione integrale che costa poco meno di 44.000 euro. Sono prezzi molto competitivi, soprattutto per la qualità che offriamo.

OmniAuto.it: Come sta cambiando l'immagine del brand Skoda in Europa e in Italia?
Francesco Cimmino: Dal punto di vista della performance europea, il brand Skoda cresce per quota e volumi. In alcuni paesi come Italia e Francia, però, il percorso è più lento per due fenomeni importanti: la struttura del mercato è fatta di modelli piccoli su cui i rispettivi costruttori nazionali sono molto forti, inoltre il cliente italiano acquista l'auto per dare un'immagine di se stesso - come si fa con un abito o un orologio - piuttosto che per una scelta funzionale da utilizzatore. Questo un po' ci penalizza, altrimenti non si spiegherebbe perché in Svizzera il marchio Skoda ha una quota di mercato del 7 per cento, mentre in Italia questa è pari all'1-1,1 per cento. La nostra direzione è di accreditare Skoda come marchio non low-cost, anzi, perché i nostri prodotti hanno tutta la tecnologia del gruppo Volkswagen e sono quindi completi e all'avanguardia. Questo ha un costo industriale non indifferente, ma la nostra resta una proposta "value for money" nella declinazione "Simply Clever" del marchio, che vuol dire rendere la vita agli utilizzatori più semplice.

OmniAuto.it: Chi sono i principali rivali di Skoda? Non rischiate di fare concorrenza a Volkswagen?
Francesco Cimmino: Il gruppo Volkswagen ha la capacità di gestire tanti marchi evitando la concorrenza interna, anche se questa almeno in parte è inevitabile in alcuni segmenti e mercati. In Italia la distanza di Skoda dal brand Volkswagen è molto importante e rimarrà tale nel tempo. Poi sul mercato i veri rivali non sono i "cugini" dello stesso gruppo, ma altri marchi che hanno proposte di prodotto molto simili alle nostre, come i francesi o i coreani. È su queste che possiamo giocare una partita importante. Oggi la nostra offerta è piuttosto completa, anche se - Yeti a parte - mancano i modelli che stanno vendendo di più, ossia i SUV/crossover. Nonostante la loro assenza, però, Skoda riesce a crescere comunque: ciò vuol dire che i clienti che provano le nostre vetture si rendono conto che oltre il marchio - che in Italia non ha grande notorietà - ci sono qualità e affidabilità. E queste resteranno, perché di sicuro non andremo verso il low-cost.

OmniAuto.it: Vuol dire che non arriverà un crossover Skoda a breve?
Francesco Cimmino: Facendo parte di un grande gruppo, ci sono strategie di brand che hanno la priorità. Abbiamo avuto un anno ricco con i lanci delle nuove Skoda Fabia e Superb in due tipi di carrozzeria, ora dobbiamo consolidare questi prodotti e poi verrà la nostra occasione, è solo una questione di tempo. Noi chiaramente siamo molto attenti ai trend e devo dire che il gruppo Volkswagen talvolta non è un precursore nelle scelte d'innovazione, ma quando scende in campo lo fa con tutta la forza che lo contraddistingue.

OmniAuto.it: A Francoforte il gruppo Volkswagen spinge sull'ibrido plug-in. Quando arriverà questa tecnologia sulle Skoda?
Francesco Cimmino: Quello che va verso l'ibrido plug-in è un percorso tecnologico oramai avviato. Per Skoda non ci sono ancora programmi stabiliti, per ora la nostra priorità è di crescere come marchio. Per quanto riguarda i carburanti alternativi, invece, Skoda ha un'interessante offerta a metano sulla Citigo e sull'Octavia che in Italia ci sta dando grandi soddisfazioni, nonostante il prezzo del petrolio basso stia condizionando molto questo tipo di scelta.

OmniAuto.it: Cosa deve fare Skoda per continuare a crescere sul mercato italiano?
Francesco Cimmino: Skoda deve spiegare agli italiani il significato della filosofia "Simply Clever", cioè la capacità innovativa e "smart" di rendere la vita agli utenti più semplice guardando a consumi, comfort e vita a bordo. In quest'ottica la Superb può diventare il nuovo simbolo del marchio, ruolo ricoperto finora dall'Octavia. Oggi la Skoda Octavia vende quasi il doppio rispetto al lancio avvenuto quasi tre anni fa e ciò vuol dire che più l'auto è in strada, più la gente la usa e più ne parla bene. Questa è la migliore pubblicità possibile: un'affissione permanente, perché i nostri consumatori sono assolutamente soddisfatti delle nostre auto. Se continueremo a migliorare il design e a rendere le nuove Skoda più attraenti, conquisteremo nuovi clienti e renderemo fedeli quelli che già lo sono.

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Interviste , Skoda , auto europee , francoforte , interviste , saloni dell'auto


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