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pubblicato il 25 settembre 2015

Alcol alla guida, 1 su 20 è ubriaco al volante

Ecco i risultati della campagna di controllo straordinaria della Stradale: numeri drammatici

Alcol alla guida, 1 su 20 è ubriaco al volante

Qui parliamo di un fenomeno sottovalutato, specie dal Governo Renzi, che dopo mille promesse non ha ancora realizzato nessun intento (come nel caso del reato di omicidio stradale): la guida in stato alterato in Italia. Lo dimostrano gli atti di pirateria stradale, ma soprattutto la più recente indagine sul campo effettuata dalla Polizia stradale: tenetevi forte, perché i numeri spaventano.

Tre mesi di controlli

Nel corso del trimestre estivo (giugno-agosto 2015), è stata attuata una campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli, con l’impiego congiunto della Polizia stradale e dei medici e del personale sanitario della Polizia di Stato, per l’accertamento sull’eventuale assunzione di alcol e sostanze stupefacenti o psicotrope. La campagna ha interessato più di 20 province del territorio nazionale, dove è stato sperimentato un nuovo protocollo operativo relativo all’accertamento dell’assunzione di sostanze stupefacenti, basato sulla effettuazione (direttamente su strada) di test di screening sulla saliva e, in caso di positività, sul successivo prelievo di campioni salivari per l’effettuazione delle analisi di laboratorio presso il Centro ricerche di laboratorio e tossicologia forense della Polizia di Stato di Roma. Sono stati effettuati 112 posti di controllo, con l’impiego di 747 operatori della Polizia di Stato e 167 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.

I numeri che spaventano

Sono stati sottoposti a controllo con precursori alcoltest 7.419 conducenti, dei quali 415 risultati positivi anche ai successivi controlli con etilometro; per tali conducenti è scattato il ritiro della patente di guida per la successiva sospensione. I medesimi conducenti sono stati sottoposti anche ad un esame comportamentale, da parte del personale sanitario della Polizia di Stato, per valutare lo stato psicofisico ed alla eventuale effettuazione di test di screening sulla saliva, non invasivi, per verificare la presenza di sostanze stupefacenti. Sono stati in tal modo sottoposti al test preliminare antidroga 487 conducenti, dei quali 110 risultati positivi ad almeno una sostanza stupefacente; per tali conducenti (oltre al ritiro cautelativo della patente,) si è proceduto, pertanto, al successivo prelievo di campioni salivari inviati a Roma per le analisi di laboratorio.

Che statistiche!

Morale: il 5,6% dei conducenti controllati (7.419) è risultato con un tasso alcolemico superiore al limite consentito (0,5 g/l), mentre l’1,5% è risultato positivo ad almeno una sostanza stupefacente nel corso dei test preliminari su strada. Le analisi di laboratorio hanno successivamente confermato la positività ad almeno una sostanza stupefacente per 88 conducenti, pari all’80% dei 110 conducenti risultati positivi al test di screening su strada. Il tutto, mentre il Governo Renzi non ha ancora introdotto il reato di omicidio stradale; se mai lo farà, quel reato risulterà ancora di tipo colposo: non l’ha fatto apposta a uccidere in stato alterato. Siamo ben lontani dal reato di omicidio volontario: bevendo o drogandosi, non poteva non sapere che avrebbe corso il rischio di uccidere.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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