Attualità

pubblicato il 25 settembre 2015

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate, l'Europa chiede test di consumo più realistici

La Commissione Europea parla di "tolleranza zero" verso le frodi e vuole cicli di omologazione "chiari e sicuri"

Dieselgate, l'Europa chiede test di consumo più realistici
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L'Europa vuole che le auto nuove siano sottoposte a test di omologazione più realistici e meno esposti a trucchi e sistemi per falsare i risultati. La decisione, attesa da anni e legata alla necessità di superare l'attuale ciclo di prova europeo, è stata di certo accelerata dagli ultimi sviluppi del cosiddetto Dieselgate Volkswagen che dimostrato come sia possibile aggirare anche i cicli di omologazione americani con un software di centralina montato su 11 milioni di motori TDI.

I 28 Paesi membri devono agire e controllare

La richiesta della Commissione Europea ai vari governi dell'Unione è quella di accordarsi su cicli di prova più realistici, che rispecchino cioè i veri consumi delle auto su strada e meno le attuali prove "teoriche" di laboratorio che porgono il fianco a "trucchi" ormai noti da tempo ai costruttori. La stessa Commissione Europea ha anche chiesto ai 28 Paesi membri di fare indagini per capire quante sono le automobili dotate di dispositivi in grado di falsare i risultati di consumo ed emissioni, segnalando eventualmente anche i casi di altri Costruttori che hanno cercato di manipolare i test.

"Tolleranza zero sulle frodi"

Elżbieta Bieńkowska, rappresentate interno alla Commissione per il mercato e l'industria ha detto: "Il nostro messaggio è chiaro: tolleranza zero sulle frodi e rispetto scruploso delle regole Ue. Abbiamo bisogno di test sulle emissioni chiari e sicuri". Il tema delle nuove regole europee sui cicli di omologazione sarà al centro del prossimo incontro fra i ministri europei dell'economia e dell'industria fissato per il prossimo 1 ottobre.

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Tag: Attualità , inquinamento


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