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pubblicato il 24 settembre 2015

L'auto perde refrigerante? Ecco cosa fare

Quali passi per limitare il guaio ed evitare l'ebollizione del motore

L'auto perde refrigerante? Ecco cosa fare

Individuare la causa: ecco la regola numero uno se il livello del liquido refrigerante dell'impianto di raffreddamento della vostra auto scende. È pur vero che si può momentaneamente mettere una pezza al problema con un rabbocco (magari prima di dare la caccia al guaio o di portare il mezzo dal meccanico): in questi casi, viaggiate col liquido a portata di mano per fare di volta in volta il "pieno" di liquido. Ma va scovato il motivo per cui si verifica il guaio, al fine di evitare conseguenze molto più negative, quali il motore in "ebollizione".

In sei mosse

1 # Primo sintomo. Negli impianti di raffreddamento sigillati, il liquido resta al livello ottimale per via di un serbatoio a espansione (collegato al radiatore con un tubo). Di certo, se il livello scende, c'è una perdita, un buco.

2 # Altri campanelli d'allarme. Attenzione, non è per nulla facile beccare la perdita nel circuito di raffreddamento: il fatto è che il liquido evapora in fretta e non vi consente di vedere se e dove esce. Occhi e orecchie puntati allora sulla troppo frequente accensione della ventola del radiatore, oppure sullo sfarfallio del sensore della temperatura. Non ultimo, nel vostro mirino deve finire il malfunzionamento del riscaldamento dell'auto.

3 # Cosa serve. Una volta che sospettate una perdita, attrezzatevi in modo adeguato: c'è da sporcarsi le mani e per terra. Quindi, munitevi di quotidiani, torcia elettrica per individuare il "foro" d'uscita nei meandri del cofano, cacciavite e chiavi.

4 # Vi farà impazzire un po'. Utilissimo anche uno specchio di piccole dimensioni: dovete snidare il nemico piazzandovi in posizioni scomode, lì dove la vista non arriva, se non con l'ausilio di uno specchietto.

5 # Punti deboli. Lavorate a motore caldo e con il circuito di raffreddamento in pressione. Spegnete il propuslore e controllate se ci sono perdite. Sottoponete a esame le giunzioni dei manicotti con il motore. Così come le giunzioni con il radiatore e quelle con l'impianto di riscaldamento. Questione di età e di usura: qualsiasi vettura non è solo tecnologia, ma anche semplici tubi da verificare.

6 # Coi giornali. Mettete pagine di quotidiani sotto il motore, avviatelo e lascialo girare. Se ci sono macchie sui giornali, sinceratevi che le fascette non siano troppo strette: potrebbero danneggiare il manicotto. Controllate le vaschette messe sopra e sotto il radiatore; e infine il basamento del motore, specie dove ci sono i tappi che coprono i fori del basamento. In tutti questi casi, vi tornerà utile lo specchietto.

Se la perdita è interna

Discorso diverso se la perdita non è esterna, ma interna: il liquido refrigerante penetra nel motore. Il punto d'ingresso? Tra il circuito di raffreddamento e quello di lubrificazione, oppure tra il circuito di raffreddamento e i cilindri. Così, la guarnizione della testata del propulsore è ad alto rischio rottura: serve un meccanico.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , auto americane , auto europee , auto giapponesi


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