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pubblicato il 22 settembre 2015

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Volkswagen Dieselgate, si attiva anche il Governo italiano

Il Ministro dei Trasporti Delrio ha chiesto chiarimenti, mentre in Borsa va male l'intero comparto auto

Volkswagen Dieselgate, si attiva anche il Governo italiano
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Il Dieselgate Volkswagen ha scosso l'intera industria dell'auto e lo scandalo si sta espandendo a macchia d'olio, tanto da aver già toccato anche l'Italia. Fino a che punto è ancora tutto da vedere, intanto oggi a Piazza Affari le azioni di Fiat Chrysler Automobiles e della controllante Exor sono state sospese dalle contrattazioni per eccesso di ribasso ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiesto chiarimenti sull’accaduto sia al Gruppo Volkswagen che al "Kraftfahrt-Bundesamt" cioè al maggiore omologatore delle auto in questione. La domanda cruciale è se saranno presi provvedimenti anche nel Vecchio Continente. La Francia ha già chiesto un intervento dell’Ue e la portavoce della Commissione, Lucia Caudet, rassicura che ci saranno verifiche, in Corea del Sud, dove più del 90% dei 25mila veicoli venduti sono diesel (ovvero il tipo di motore finito sotto inchiesta), il governo ha convocato i vertici locali di Volkswagen. Ma come funziona la certificazione?

La certificazione USA è diversa da quella Ue

Parlando del caso Volkswagen, o come è stato anche battezzato del "dieselgate", bisogna tenere a mente che le regole per la omologazione negli USA sono differenti dalle nostre. In Europa le omologazioni dei veicoli - e quindi le verifiche della rispondenza alle emissioni inquinanti - si basano su una norma comunitaria chiamata "Direttiva Quadro 2007/46" che obbliga tutti gli Stati Membri ad immatricolare qualsiasi tipo di veicolo e marca che abbia un certificato valido rilasciato da un qualsiasi paese, senza ulteriori verifiche. In pratica nel caso specifico di Audi-Volkswagen nella maggioranza dei casi è stato il Kraftfahrt-Bundesamt o KBA (l'autorità tedesca di certificazione) a controllare i veicoli e a rilasciare le omologazioni, così che poi le auto sono state immatricolate senza altri passaggi. Da qui la richiesta di spiegazioni inviata oggi dal Ministro dei Trasporti Delrio.

Cosa chiede il Ministro Delrio

Il Ministero, in una nota ufficiale, afferma di voler "conoscere se il medesimo illecito, avvenuto negli USA dove vigono però regole differenti per la omologazione, risulti essere praticato su omologazioni della stessa autorità tedesca per l’Europa e se i veicoli sono stati commercializzati in Italia". Nella lettera rivolta al KBA si esprime "preoccupazione in merito all’accaduto, in relazione alla protezione dell’ambiente ed alle possibili ripercussioni sul sistema di omologazione dei veicoli, vigente nell’Unione europea”. Si chiede quindi conto “se le anomalie riscontrate possano riguardare anche veicoli omologati e commercializzati nel territorio dell’Unione”. In questo caso si chiede, come Ministero, di “acquisire i risultati dei controlli di conformità che il KBA vorrà effettuare, a tutela dell’ambiente e della qualità dei prodotti omologati per il mercato dell’Unione”.

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Tag: Attualità , nuovi motori


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