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Attualità

pubblicato il 22 settembre 2015

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Volkswagen Dieselgate, Winterkorn si scusa ancora, ma non si dimette

Intanto negli USA la EPA allarga l'indagine al 3.0 V6 TDI e la Merkel chiede chiarezza

Volkswagen Dieselgate, Winterkorn si scusa ancora, ma non si dimette
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In un videomessaggio diffuso questo pomeriggio il CEO del gruppo Volkswagen Martin Winterkorn si è di nuovo scusato per il dieselgate - la violazione delle regole statunitensi sui limiti alle emissioni dei motori diesel - dichiarando "Sono infinitamente dispiaciuto perché abbiamo tradito la fiducia [di milioni di persone]". Il manager tedesco ha garantito la massima collaborazione con le autorità statunitensi affermando che "una rapida e completa chiarificazione ha ora la priorità assoluta" e ha poi aggiunto "Per essere molto chiari: in Volkswagen non dovranno mai più verificarsi manipolazioni". Nel suo discorso Winterkorn ha cercato di salvare almeno in parte l'immagine pesantemente compromessa del gruppo, sostenendo che "Le irregolarità sui motori diesel contraddicono tutto ciò che il gruppo Volkswagen rappresenta", ma non ha dato maggiori informazioni sulle dinamiche che hanno portato a questo scandalo trincerandosi dietro a un "In questo momento non ho tutte le risposte a tutte le domande".

Niente dimissioni

Nessun segno di dimissioni spontanee nelle parole del CEO, infine, ma il consiglio di sorveglianza del gruppo Volkswagen potrebbe chiederle nel corso della riunione che si terrà venerdì di questa settimana. L'incontro - già programmato prima dello scoppio del Dieselgate - avrebbe dovuto estendere il contratto di Winterkorn fino alla fine del 2018, ma ora il destino dello storico capo del gruppo tedesco sembra molto incerto.

Anche il 3.0 V6 TDI sotto indagine negli USA

Nonostante le scuse di Winterkorn, negli Stati Uniti d'America il dieselgate Volkswagen continua e, anzi, si allarga anche ai motori 3.0 V6 TDI. Secondo quanto riporta la testata Detroit News, infatti, l'agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente EPA coinvolgerà nella sua indagine anche il turbodiesel tre litri del gruppo Volkswagen, che negli USA equipaggia la Porsche Cayenne e le Audi Q5, A6, A7 e A8.

Merkel e UE chiedono massima trasparenza

In un incontro con i giornalisti a Berlino, oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel ha chiesto la massima trasparenza da parte di Volkswagen per chiarire il caso al più presto e ha assicurato che il ministero dei trasporti tedesco è in contatto costante con il gruppo automobilistico. La portavoce della Commissione Europea Lucia Caudet, invece, ha dichiarato che anche le istituzioni europee sono in contatto con l'EPA e con Volkswagen e ha richiamato gli stati membri alle loro responsabilità nell'omologazione delle nuove auto. "Le autorità nazionali responsabili dell'approvazione di nuovi tipi di veicoli e del rispetto dei test sulle emissioni devono essere particolarmente vigili e rigorose nel far rispettare gli obblighi imposti ai costruttori nazionali" ha detto la Caudet, facendo eco alle critiche che molte campagne ambientaliste hanno fatto al governo tedesco, responsabile a loro avviso di essere troppo accondiscendente verso le richieste della potentissima industria automobilistica nazionale.

Volkswagen Dieselgate, il video messaggio di Martin Winterkorn

Martin Winterkorn si scusa in questo video messaggio ufficiale (in tedesco) e parla del cosiddetto "dieselgate" Volkswagen.

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Attualità , Volkswagen , auto europee , usa


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