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pubblicato il 22 settembre 2015

Salone di Francoforte, Kia: in arrivo Optima SW e Sportage ibrida plug-in

L'ad Giuseppe Bitti conferma le prossime novità e annuncia il B-SUV entro un paio d'anni

Salone di Francoforte, Kia: in arrivo Optima SW e Sportage ibrida plug-in
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Design accattivante, contenuti di qualità e prezzi competitivi, con in più i 7 anni di garanzia: questa la ricetta con cui Kia negli anni scorsi è riuscita a crescere in controtendenza rispetto a un mercato italiano in forte crisi. Nel 2015, poi, anno in cui le vendite di auto nuove in Italia hanno finalmente il segno più, Kia continua a far meglio del mercato e nel periodo Gennaio-Agosto è cresciuta del 23,7 per cento, rispetto a una media complessiva del 15 per cento (dati UNRAE). La "cavalcata" però non pare volersi fermare e a Francoforte il marchio coreano ha presentato la berlina Optima con tecnologia ibrida plug-in, cui entro un anno si affiancherà la variante station wagon, oltre al best seller di casa, il SUV/crossover Sportage. Al salone tedesco abbiamo incontrato l'amministratore delegato di Kia Italia Giuseppe Bitti, per fare il punto sulle novità lanciate dalla casa a Francoforte e parlare del futuro del marchio.

Omniauto.it: Sebbene in Europa le berline del segmento D stiano subendo il successo dei SUV, voi a Francoforte presentate la Kia Optima. Quali sono i vostri obiettivi per questo modello?
Giuseppe Bitti: "Quella che presentiamo qui a Francoforte è la prima generazione di Optima in Italia e per ora c'è la tradizionale berlina con motori termici, ma il progetto Optima prevede l'arrivo in circa un anno di una variante molto più appetibile - quella station wagon - il cui stile riprenderà il concept Sportspace mostrato a Ginevra. Con questa versione potremo ambire al mercato delle flotte e - altra cosa importante - affiancheremo anche una propulsione plug-in hybrid associata al motore 2.0 benzina. Grazie alla possibilità di questo plug-in hybrid vediamo per Optima un ruolo diverso nel segmento D".

Omniauto.it: Cosa intende per "ruolo diverso"?
Giuseppe Bitti: "Con la Kia Optima, specie la station wagon, ci piacerebbe intercettare clienti che magari si riavvicinano a questo tipo di auto e che trovano contenuti tecnologici che su un SUV premium avrebbero budget decisamente più alti".

Omniauto.it: Contate quindi di trovare clienti disposti a spendere un po' di più per la tecnologia ibrida plug-in?
Giuseppe Bitti: "Io credo di sì. Chiaro, nel segmento della Optima l'utenza dei privati sarà in una percentuale molto ridotta rispetto a quello che è lo schema del mercato, però penso che un'auto plug-in hybrid con queste caratteristiche, dimensioni, design e qualità, a un prezzo che sarà inferiore rispetto a una proposta tradizionale di produttori premium, potrà essere una proposta interessante per aziende e flotte perché in termini di costi di esercizio si ha un abbattimento non da poco".

Omniauto.it: Quindi grazie alla Optima puntate a crescere nel mercato flotte italiano?
Giuseppe Bitti: "L'obiettivo per il futuro di Kia è anche di crescere nelle flotte, perché sono una parte molto importante di clientela. Se poi avremo da parte del nostro Governo una riforma della fiscalità relativa all'auto aziendale vedremo, a mio parere, delle crescite importanti sul nostro mercato, perché oggi la fiscalità sulle auto aziendali in Italia è una delle peggiori e più penalizzanti in Europa, quindi in queste condizioni le aziende non hanno nessun interesse a rinnovare o ampliare il parco aziendale di auto".

Omniauto.it: E per gli altri segmenti, quali sono i vostri obiettivi?
Giuseppe Bitti: "Come marchio vogliamo raggiungere e superare il 3 per cento di quota (60.000 unità in un ipotetico mercato italiano di 2 milioni di auto l'anno) crescendo in tutti i segmenti grazie a un continuo rinnovamento e ampliamento della gamma, ma anche grazie a nuove tecnologie: per questo, a parte il plug-in del segmento D, arriverà sui modelli più piccoli il T-hybrid, un sistema mild hybrid che a un costo molto più abbordabile secondo le nostre stime dovrebbe garantire un miglioramento di consumi ed emissioni intorno al 15 per cento".

Omniauto.it: A proposito di piccole, quando arriveranno le nuove Picanto e Rio?
Giuseppe Bitti: "Dopo il successo della prima generazione, l'attuale Picanto lanciata nel 2011 ha un po' patito il fatto di avere una dotazione di serie molto ricca in un segmento dove il prezzo è fondamentale. Per ora vogliamo continuare a spingere sull'attuale modello per tornare a livelli di vendita più importanti in attesa delle nuove vetture di segmento A che arriveranno nei prossimi anni. Anche la Rio arriverà tra qualche anno, più o meno nello stesso periodo della Picanto così come è successo per la generazione attuale. La Rio comunque sta andando molto bene e anzi il problema che abbiamo avuto è di capacità produttiva, perché quando abbiamo disponibilità vediamo che la Rio è ancora un'auto molto richiesta e apprezzata in Italia".

Omniauto.it: L'ibrido arriverà anche sulla Sportage?
Giuseppe Bitti: "A Francoforte Kia ha deciso di lanciare l'ibrido plug-in sulla Optima, ma è prevedibile che nei prossimi due o tre anni questa tecnologia arriverà su altri modelli della gamma, quindi anche sulla Sportage. Kia ha a disposizione tutti i tipi di tecnologia ibrida - mild hybrid, ibrido "normale" e plug-in - e nel futuro li adotterà secondo le particolari caratteristiche dei segmenti".

Omniauto.it: Con la nuova Sportage puntate a ripetere il successo "generalista" della precedente o avete cambiato pubblico?
Giuseppe Bitti: "Quella della Kia Sportage precedente è stata una storia di successo grazie al design riuscito e a un corretto posizionamento sul mercato. Oggi il rischio principale è rappresentato dal fatto che, nonostante il mercato dei SUV compatti continui a crescere, nel segmento ci sono sempre più concorrenti. Il design della nuova Sportage osa di più e il nostro obiettivo è ristabilire il ruolo di leadership nel segmento dei C-SUV non premium, quindi la competitività non sarà distante da quella del modello appena sostituito, ma allo stesso tempo vogliamo proporre un prodotto nuovo con caratteristiche più moderne".

Omniauto.it: I SUV/crossover del segmento B sono le auto del momento in Europa, quando arriverà un modello di questo tipo a marchio Kia?
Giuseppe Bitti: "Ci stiamo lavorando. Il SUV di segmento B è un prodotto imprescindibile per competere sul mercato Europeo, però non bisogna dimenticare che Kia è un marchio globale e che quindi è impegnato su molti fronti. Negli ultimi tempi sono stati presentante proposte interessanti nei vari saloni, ma ci sarà ancora da aspettare un paio d'anni, spero meno".

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Live , Kia , auto coreane , francoforte


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